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Scandalo Magistrati, quelle “strane coincidenze” sul processo Scopelliti: Minniti, De Raho e Tarzia, “e intanto Reggio tace”

Reggio Calabria, Oreste Romeo sul processo Scopelliti alla luce dello scandalo che sta travolgendo la magistratura

Con un post su facebook, diventato in poco tempo virale per il numero di like e condivisioni ottenute, l’avvocato Oreste Romeo, noto penalista reggino già impegnato in politica al fianco di Giuseppe Scopelliti negli anni del “modello Reggio”, ha parlato di “strane coincidenze sul processo Scopelliti“.

Questo il suo post:

Il Capo della Procura della Repubblica di Reggio Calabria che chiese la condanna di Giuseppe SCOPELLITI a 5 anni di reclusione era il soldato (paracadutato da Napoli) CAFIERO DE RAHO, affettuosamente seguito da un politico reggino, il potente ex ministro degli Interni Marco MINNITI.

Adesso sembra dalle carte della nota indagine perugina che lo stesso Marco MINNITI seguisse da vicino anche l’evoluzione della carriera di Olga TARZIA, di Magistratura Democratica, presidente del collegio di primo grado che condannó Giuseppe SCOPELLITI ad una pena superiore a quella richiesta dalla stessa Pubblica Accusa.

Mi sembra di ricordare che, quando venne fissato l’inizio del dibattimento, fosse già intervenuto il trasferimento del giudice Olga TARZIA, all’interno del Tribunale di Reggio Calabria, dalla Prima Sezione Penale all’Ufficio GIP.

Il particolare non significava soltanto che il magistrato TARZIA dovesse lasciare la stanza del quinto piano per occuparne un’altra al secondo piano: infatti, l’avvenuto spostamento all’ufficio GIP, sul piano tabellare, avrebbe consentito al giudice TARZIA di presiedere il collegio giudicante solo se gli imputati del processo SCOPELLITI si fossero trovati in stato di detenzione.

Tutti sanno che SCOPELLITI e gli altri imputati erano imputati a piede libero.

A me sembra di ricordare questa disciplina tabellare, e questo ricordo mi è stato confermato da uno dei difensori di quel processo.

Poi, cosa sia successo, non lo so.

Quello che è certo è che il collegio che giudicò SCOPELLITI fu presieduto dal giudice Olga TARZIA.

Così come è certo che il reggino Marco Minniti si occupasse delle carriere dei magistrati CAFIERO DE RAHO e TARZIA , rispettivamente capo dell’Accusa e presidente del collegio giudicante nel processo di Giuseppe SCOPELLITI, che in cuor mi sta.

Oggi più di sempre!

E Reggio Tace …

In un altro post successivo, Romeo scrive: “È tempo che da Reggio parta una richiesta di ispezione ministeriale sul processo SCOPELLITI, alla luce delle chat dell’indagine di Perugia“.