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Rifiuti in Sicilia, M5S: “No alla discarica a Centuripe”

Rifiuti in Sicilia, il Governo regionale convocato per fare il punto della situazione dopo la richiesta di Oikos Spa relativa al sito di contrada Muglia

“Sul pericolo discarica a Centuripe, abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione del Governo regionale nella seduta della commissione Ambiente di mercoledì 19 febbraio, per sapere a che punto sia l’istruttoria per l’apposizione di un vincolo per la tutela di contrada Muglia”.
Gianina Ciancio ed Elena Pagana, deputate regionali del M5S, annunciano così l’incontro che metterà attorno allo stesso tavolo cittadini, associazioni ed enti locali territoriali che si sono attivati per quello che si preannuncia essere l’ennesimo scempio del territorio siciliano. Nel 2018, la Oikos Spa ha depositato presso il Comune di Centuripe “istanza di proposta di variante al piano regolatore generale per la realizzazione di una piattaforma integrata di gestione e di valorizzazione dei rifiuti”, “da realizzarsi in Contrada Muglia”. Da ciò è scaturito l’allarme dei cittadini di Centuripe, estesosi a quelli di Catenanuova e Paternò, che in poco tempo ha portato anche i rappresentanti dei relativi comuni a pronunciarsi sul presunto rischio ambientale che potrebbe derivare dall’eventuale realizzazione di una discarica in grado di raccogliere “mille tonnellate di indifferenziata al giorno”, con una vasca capiente per quasi tre milioni di mc di rifiuti.
“Lo scorso 21 dicembre, in occasione di un apposito consiglio comunale aperto a Paternò – dice Ciancio – ho raccolto le doglianze sia dei sindaci presenti, Nino Naso di Paternò e Carmelo Scravaglieri di Catenanuova, che delle numerose associazioni e singoli cittadini che da due anni lottano per scongiurare il pericolo discarica”.
Sul progetto approdato al Comune di Centuripe, la Soprintendenza di Enna ha già espresso parere negativo, ma l’Oikos lo ha impugnato presso il Tar di Catania. “Oltre all’audizione di mercoledì prossimo – continua Ciancio – abbiamo presentato una interpellanza al Governo per spingere le autorità competenti a mettere la parola fine alla questione”.
“Il territorio ennese – aggiunge la deputata regionale M5S Elena Pagana – non è certo una discarica e nello specifico Centuripe non può e non deve reggere l’impatto ambientale dell’impianto proposto da Oikos. Il presidente Musumeci si opponga a questo tentativo di scempio e sottoponga l’area a vincolo archeologico e paesaggistico, come ho già chiesto con un ordine del giorno all’Ars”.
Salvatore La Spina, storico dell’arte e attivista di Zona Libera e Sicilia antica, due associazioni inserite nel comitato No Discarica in contrada Muglia, ha evidenziato che “già un anno fa cittadini e associazioni, attraverso l’apporto di SiciliAntica, hanno inoltrato la richiesta del vincolo paesaggistico alla Soprintendenza per tutta l’area interessata, accompagnandola con una petizione, firmata da 2151 centuripini, rivolta al sindaco e al presidente del Consiglio comunale di Centuripe per la costituzione del Comune contro Oikos spa nel giudizio instaurato dinanzi al Tar considerato che l’assemblea cittadina non ha ancora votato contro il cambio di destinazione d’uso“.