Coronavirus anche in Italia: boom di casi accertati, Ospedali chiusi e città in quarantena

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Coronavirus in Italia: la Ausl di Piacenza ha avviato verifiche

Dopo i casi di Coronavirus nel Lodigiano la Ausl di Piacenza ha avviato verifiche e controlli anche sul territorio emiliano: il collega rientrato dalla Cina con cui il paziente 38enne e’ uscito a cena lavora infatti per un’azienda di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). I controlli della Ausl sul territorio sono quindi volti a verificare gli eventuali contatti dell’italiano rientrato dalla Cina con dipendenti piacentini dell’azienda.

Coronavirus: l’Italia è il quarto paese europeo con contagi interni

Fino a questo momento sette paesi Ue e la Gran Bretagna hanno segnalato casi di Coronavirus, ma solo tre ne hanno avuti di ‘secondari’, che si sono verificati cioe’ sul suolo europeo e non sono stati importati. Lo afferma l’ultimo bollettino dell’Ecdc, il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie. L’Italia quindi con i casi in Lombardia diventa il quarto paese con contagi interni. Al 20 febbraio, la Germania aveva 16 casi, di cui due importati e il resto secondari; la Francia 12 (5 importati, 7 secondari e un morto); la Gran Bretagna 9 (di cui uno solo importato); l’Italia 3, la Spagna 2 e Belgio, Finlandia e Svezia uno. “Il rischio di infezione da Sars-CoV-2 per le persone in Ue e Gran Bretagna e’ considerato basso – scrivono gli esperti nell’ultimo ‘risk assessment’ -. Questo giudizio si basa su due fattori: visto che tutti i casi riportati in Ue hanno un’origine epidemiologica chiaramente definita, la probabilita’ di trasmissione e’ considerata molto basso. Tuttavia l’impatto di una o piu’ infezioni che dovessero dar vita a una trasmissione sostenuta potrebbe essere da moderato ad alto, soprattutto per gli anziani con altre malattie preesistenti, visto che gli esiti sono piu’ gravi per questa categoria di persone”.

Coronavirus in Italia: altre due persone contagiate a Castiglione D’Adda

Altre due persone residenti a Castiglione D’Adda sono risultate positive al test del Coronavirus. Si tratta della moglie del 38enne in terapia intensiva e di uno stretto conoscente. I due pazienti si trovano attualmente in stato di isolamento. Lo comunica l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera in una nota in cui si invitano tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno, a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali. “Per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori, l’indicazione perentoria e’ di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero 112 che valutera’ ogni singola situazione e attivera’ percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio. E’ attiva da ieri sera una task force regionale che sta operando in stretto contatto con il Ministero della Salute e con la Protezione Civile. La maggior parte dei contatti delle persone risultate positive al Coronavirus e’ stata individuata e sottoposta agli accertamenti e alle misure necessarie“.

Coronavirus in Italia: al vaglio le strutture militari per le quarantene

In merito alla vicenda del nuovo caso di contagio da Coronavirus a Lodi, si stanno valutando in queste ore la necessita’ e le esigenze sul territorio, anche riguardo all’ipotesi di eventuali strutture militari di supporto per la quarantena. Lo si apprende da fonti della Difesa, che opera in stretta collaborazione con le altre istituzioni per affrontare l’emergenza.

Coronavirus in Italia: 6 cinesi in ospedali di Genova per controlli

In Liguria sei cinesi rientrati dalla Cina sono stati portati all’ospedale San Martino e all’istituto pediatrico Gaslini per controlli, poiche’ potrebbero aver contratto il Coronavirus“. Lo scrive il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su facebook. “Tutto il nostro sistema sanitario e’ pronto a fronteggiare qualsiasi eventuale emergenza e alle 17.30 in diretta dalla Regione vi aggiorneremo sulla situazione“, aggiunge. Si tratta di quattro adulti e due bambini rientrati in Italia dopo aver fatto scalo a Parigi.

Coronavirus in Italia: donna contagiata è incinta di 8 mesi

La donna contagiata con il Coronavirus e ricoverata all’ospedale Sacco di Milano, moglie dell’uomo ricoverato in terapia intensiva a Codogno (Lodi) e’ incinta di otto mesi.  L’insegnante, secondo quanto si apprende, era in congedo maternita’ e da alcune settimane non andava a scuola. E’ quanto si apprende a Codogno. L’uomo di 30 anni si chiama Mattia (iniziali M.Y.M) ed e’ in gravi condizioni.

Coronavirus in Italia: in azione all’ospedale di Codogno una squadra per la disinfezione degli ambienti

All’ospedale di Codogno, dove resta ricoverato il paziente di 38 anni risultato positivo al Coronavirus, è appena entrata in azione una squadra per la disinfezione degli ambienti. La ditta si chiama ‘Work in progress Bio Medical’.

Coronavirus in Italia, un esperto: “gli ospedali italiani ancora sono impreparati”

I casi di contagio in Lombardia fanno suonare un ulteriore campanello d’allarme e ci suggeriscono di fare una cosa importantissima che invece avremmo dovuto fare tanto tempo fa: preparare gli ospedali“. Lo ha detto all’AGI l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene dell’Universita’ di Pisa. “Purtroppo bisogna ammettere che il livello di preparazione degli ospedali italiani e’ carente senza contare che siamo ancora nella stagione influenzale. Abbiamo quindi strutture – continua – gia’ molto impegnate a gestire gli accessi per l’influenza e, mi sembra, ancora non siano ben organizzate per gestire eventuali casi di Coronavirus“.Per l’esperto, l’Italia potrebbe pagare questo ritardo. “Negli ospedali non si sono visti piani e non sono state fatte esercitazioni“, ribadisce. “Oltre alle circolari ministeriali e ai provvedimenti negli aeroporti, fino ad oggi non e’ stato fatto nulla“, aggiunge. Eppure, il tempo per Lopalco lo abbiamo avuto. “La Cina ha sacrificato 60 milioni di persone costringendole a stare a casa per rallentare la diffusione del virus e noi non abbiamo trovato il tempo di organizzarci per affrontare il peggiore degli scenari che, purtroppo, e’ ancora possibile: il nuovo Coronavirus potrebbe circolare come i virus influenzali”, sottolinea l’esperto. La buona notizia, secondo Lopalco, e’ che “non e’ ancora troppo tardi per muoverci“. Nel frattempo anche la popolazione dovrebbe fare la sua parte. “Niente panico”, invita. “Non intasiamo i pronto soccorsi e, in caso si sospetta di essere infetti, e’ bene chiamare il numero verde e seguire le istruzioni che vengono date, anziche’ correre autonomamente in ospedale“, conclude.

Coronavirus in Italia: unico nucleo familiare in osservazione a Genova

E’ un unico nucleo familiare, quello in osservazione a Genova per sospetto Coronavirus. Si tratta di sette cinesi, e non sei, e tutti sono all’ospedale policlinico san Martino. Questa mattina, intorno alle 9, Regione Liguria ha ricevuto dagli uffici competenti di Alisa, l’Agenzia ligure per la Sanita’, la segnalazione che sono state attivate le procedure di approfondimento. I sette erano gia’ sottoposti a sorveglianza attiva dal 16 febbraio.


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