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Reggio Calabria: assegnato il Lupino D’Oro alla carriera all’attore Paolo Fiorino

Reggio Calabria: nella cornice del lido Mare Lucente di Pentimele è stato assegnato il Lupino D’Oro alla carriera all’attore reggino Paolo Fiorino

Nella cornice del lido Mare Lucente di Pentimele è stato assegnato il Lupino D’Oro alla carriera all’attore reggino Paolo Fiorino. Nato a Palmi, la sua carriera è iniziata negli anni ’50 come attore di fotoromanzi, poi al cinema con ruoli sempre più importanti fino a lavorare con Federico Fellini (“Prova d’orchestra” e “Intervista”), Pupi Avati (“La Rivincita di Natale”, “Il Papà di Giovanna” e altri) e Martin Scorsese (“Gangs of New York”). Si è dedicato anche al mondo delle fiction tv, recitando in (tra le ultime) “Artemisia Sanchez”, “Gente di Mare”, “L’Onore e il Rispetto 2”. La vita di Paolo Fiorino è essa stessa un film: famiglia contadina, partito da Reggio Calabria a 17 anni nel 1956 per inseguire il sogno di fare l’attore, lavora per anni come barista per pagarsi gli studi all’Accademia d’Arte Drammatica Alessandro Fersen; dalla sua biografia è stato ricavato un cortometraggio (“Attimi di fuga”, regia di Umberto Innocenzi, con Giancarlo Giannini) ed è in lavorazione una fiction ambientata nella Reggio degli anni ’50.

Ma non solo grandi nomi nella sua carriera. L’attore infatti cerca di fare il possibile per aiutare lo sviluppo dell’arte del cinema nella sua terra d’origine: nel 2018 ha partecipato amichevolmente al cortometraggio “Gi Sciacalli” dei giovani videomaker reggini Mikhail Vadalà e Giuseppe D’Aquì, proiettato durante la serata. “Ho incontrato ragazzi pieni di voglia di fare” afferma l’attore, “e ho fatto il possibile per aiutarli. Io son dovuto andare via dal Sud per fare cinema, ma oggi le cose stanno cambiando e anche in Calabria qualcosa si muove”. Nel corso della serata è stato premiato anche il regista Davide Manganaro, con proiezione del trailer della sua ultima produzione (il lungometraggio “Breeder”). Gli organizzatori, i fratelli Laface, visto il successo della serata hanno annunciato che lavoreranno perché il premio diventi un vero e proprio Festival Cinematografico a partire dall’anno prossimo.

Professore Vincenzo De Benedetto