fbpx

Messina e il Risorgimento, “una piazza per la public history”: l’iniziativa dei ragazzi della Lelat

L’iniziativa della Lelat di Messina: un incontro per riscoprire un pezzo di  storia cittadina, a partire dagli eventi che contraddistinsero il suo passato rivoluzionario

Mercoledì 12 giugno, alle ore 15, presso la sede della Le.L.A.T. di Messina (via Gaetano Alessi), si terrà un incontro dedicato alla storia di Messina tra i ragazzi della comunità e i curatori della pagina Facebook “Costruire storie. Una piazza per la public history”. L’iniziativa che nasce all’interno di un progetto promosso da un gruppo di storici (Raffaele Manduca, Placido Currò, Antonino Teramo) della cattedra di Storia moderna del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, si propone di coinvolgere il pubblico messinese in maniera attiva e partecipativa sui temi e gli argomenti della storia cittadina a partire dagli eventi che contraddistinguono il suo passato rivoluzionario, dalla rivolta della seconda metà del Seicento, ai moti risorgimentali del 1848 e della spedizione dei Mille. Attraverso il dibattito, incentrato sulle immagini e le rappresentazioni grafiche che riguardano i momenti più importanti delle agitazioni messinesi e siciliane, in cui centrali sono le sfere emozionali della vita popolare, questa proposta didattica mira a condividere e costruire insieme ai ragazzi e agli operatori della Le.L.A.T., (Lega Lotta Aids e Tossicodipendenza) – e a tutti coloro che vorranno intervenire sulla pagina Facebook che coordina le iniziative – uno spazio aperto di lettura e di riscrittura della storia di Messina, della sua memoria e della sua identità.

Costruire storie. Una piazza per la public history

Da pochi giorni è online la pagina Facebook “Costruire storie. Una piazza per la public history”. Si tratta di un’iniziativa che partendo, da un gruppo di storici del Dicam dell’Università di Messina  (fra cui Raffaele Manduca, Placido Currò e Nino Teramo) e con la collaborazione spontanea di associazioni e di diversi operatori nel settore culturale, si sforza di coinvolgere gli appassionati di storia o chiunque possa sentirsi interessato.

Attraverso le immagini proposte sulla pagina, in questa prima fase relative ad alcuni momenti rivoluzionari o di coinvolgimento popolare della storia siciliana, in cui centrale è la sfera emozionale, si mira a costruire insieme uno spazio aperto di condivisione (da qui il rimando alla “piazza” nel nome della pagina), per la ricerca e la scrittura partecipata della storia. Il fine è quello di coinvolgere tutti coloro che vorranno dare un contributo con opinioni, materiali di diversa natura: non solo immagini o documenti, ma anche suggestioni e punti di vista diversi, riguardo gli argomenti di volta in volta affrontati o proposti dagli stessi utenti della pagina.

Il tutto si svolge nello spirito della public history coinvolgendo attivamente gruppi e singoli anche nel mondo digitale, favorendo la promozione della conoscenza storica, delle metodologie proprie della ricerca e contrastando di conseguenza possibili “abusi della storia”, cioè pratiche di mistificazione del passato finalizzate alla manipolazione dell’opinione pubblica (si veda il Manifesto della Public History italiana).

L’esperimento della pagina Facebook è un “work in progress” che sta muovendo in questi giorni i suoi primi passi e potrà arricchirsi e rimodularsi con i contributi dei partecipanti. A fine giugno i primi esiti di questo progetto saranno anche illustrati alla terza Conferenza Nazionale di Public History a Santa Maria Capua Vetere. Per il futuro sono in cantiere altre esperienze per portare la storia, anche fuori dal mondo digitale, presso gruppi, associazioni, comunità variamente impegnate nel sociale e, soprattutto nelle scuole, da cui la storia risulta sempre marginale quando non addirittura assente.