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Quote tonno, la Tonnara di Favignana a rischio chiusura. Anci Sicilia: “Gravissimo danno all’economia del territorio”

Chiusura Tonnara di Favignana: “Bisogna trovare una soluzione, evitare la perdita dei posti di lavoro”

“L’AnciSicilia esprime la propria preoccupazione per la chiusura della Tonnara di Favignana, una scelta grave che penalizza quella parte importante di economia siciliana basata sulle ricchezze del mare”.

Questo il commento di Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, che aggiunge: “Ci auguriamo che attraverso un nuovo confronto tra il Ministero delle Politiche agricole e la Regione Siciliana, si possano rivedere le decisioni assunte al fine di evitare un gravissimo danno economico all’economia del territorio e la crisi di un’azienda che rappresenta una delle maggiori eccellenze dell’agroalimentare siciliano e che garantisce il lavoro di quanti operano nell’impianto e nell’indotto”.

Fai Cisl: “A Favignana in fumo 80 posti di lavoro e 700mila euro di investimenti”

La riduzione delle quote tonno in Sicilia avrà, secondo la Fai Cisl, anche l’effetto di favorire le marinerie internazionali che pescano tonni in questi tratti di mare. “La Sicilia sarà penalizzata – continuano Scotti e Manca – a beneficio, fra gli altri, delle aziende giapponesi”. Un danno “non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche da quello ambientale“. Nella tonnara di Favignana, sottolineano dal sindacato, “sarebbero state adottate tecniche antiche per la pesca del tonno, che puntano a essere poco invasive per l’ecosistema. Le marinerie internazionali invece usano sistemi dannosi per l’habitat marino, in un momento di particolare criticità per tutto il Mediterraneo”. “Non possiamo sempre pagare prezzi altissimi per le decisioni comunitarie o ministeriali – concludono Scotti e Manca – Questa Regione, la più grande isola del Mediterraneo, non può più essere considerata la Cenerentola nel settore della pesca“. (AdnKronos)