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Bianca Guaccero ai Lunatici: “Detto fatto? Un miracolo. Mi piacerebbe cantare”

Bianca Guaccero ai Lunatici di Rai Radio2: “a 14 anni soffrivo di attacchi di panico, se qualcuno ne avesse parlato forse mi sarei sentita meno fuori dal mondo. Detto fatto? Un miracolo. Mi piacerebbe cantare”

Bianca Guaccero è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

L’attrice e conduttrice ha parlato un po’ di sé e del suo libro ‘Il tuo cuore è come il mare, lettera a mia figlia sulla vita e sulle favole. E su come nasce una perla’: “Come nasce una perla? Da una crisi. Nel senso che la perla si forma perché quando entra un parassita all’interno della conchiglia che protegge il mollusco all’interno, lui per difendersi crea strati e strati di madreperla. La madreperla serve al mollusco per difendersi dall’attacco del parassita. La mia metafora arriva direttamente dalla natura e mi sembra straordinaria per descrivere quelle che sono le crisi dell’animo umano. Io nei periodi di crisi ho trovato e riscoperto tante cose belle, sia legate alla vita che all’animo umano. Le crisi sono grandi opportunità, nelle crisi siamo tutti più umani. Nella tristezza, nel dolore, c’è una grandissima dose di umanità che viene fuori. Sto approfittando di questi gironi per girare l’Italia e presentare il libro. Le presentazioni diventano quasi delle sedute, c’è un confronto con la gente, è molto bello quando le persone mi dicono che grazie a questo libro si sono sentite meno sole. Io a 14 anni soffrivo di attacchi di panico, se qualcuno ne avesse parlato, se ci fosse stato meno tabù in questo senso, forse mi sarei sentita meno fuori dal mondo”.

Su ‘Detto fatto’: “L’ho definito un miracolo, per me è stato un dono immenso, in un momento in cui affrontavo una fase delicata della mia vita. E’ arrivato questo sole a riscaldarmi il cuore e l’anima, mi ha ributtato nella gioia, nella vita, nella quotidianità, nel contatto con il pubblico. Mi ha cambiato vita, mi sono trasferita a Milano, mi ha allontanato dai pensieri, dalle cose, da una situazione. E’ come se mi avesse trovata e mi avesse portata su un arcobaleno.  Sogni? Mi piacerebbe cantare. Ma visto che non voglio rubare il mestiere a nessuno, mi piacerebbe tantissimo trovare un autore che scriva una canzone per me. Una canzone che racconti una storia”.