Il Network dei Patrimoni Culturali e Naturali: a Cefalù il convegno Unesco

A Cefalù la due giorni dedicata ai Patrimoni Culturali Unesco

Si è chiusa la due giorni di Cefalù dedicata ai Patrimoni Culturali Unesco svoltasi il 3 e 4 maggio 2019 al Teatro Comunale Salvatore Cicero.
L’evento organizzato dalla Fondazione Unesco Sicilia, diretta dall’Arch. Prof. Aurelio Angelini, ha visto la partecipazione del Presidente della Regione, on. Nello Musumeci, e altre autorità, esperti del settore e tra questi anche il Dg del Gal Tirrenico, Arch. Roberto Sauerborn nella giornata dedicata alle Politiche e Pianificazione.
In particolare, l’Arch. Sauerborn è intervenuto su “Alleanze territoriali tra GAL e patrimoni: una possibile
chiave di lettura, di progetto e di sviluppo”. Nel suo intervento, il Dg del Gal Tirrenico, ha svolto un excursus su Partenariato Pubblico e Privato, partendo dai Gal e la loro evoluzione metodologica in CLLD multifondo, sui rapporti del Gal Tirrenico con l’Unesco, della Ricerca Internazionale avviata con la Cattedra Unesco dell’Unife retta dall’ prof. Paolo Ceccarelli, dello studio avviato sui borghi di Castroreale e Novara di Sicilia, della proposta di candidarsi assieme al Gal Metropoliest e ad Ibam/ Cnrper la nascita di una Cattedra Unesco in Sicilia. Per giungere, infine, alla nascita della Rete Cultura Sicilia, che Sauerborn ha ideato su volontà del carissimo e compianto prof. Sebastiano Tusa, e approvata dalla Giunta Regionale il 29 gennaio u.s. con Delibera n. 49/2019.
La Rete Cultura e l’Accordo Quadro tra l’assessorato regionale su BBCC della Sicilia e i 22 GAL siciliani doveva essere sottoscritto il 26 marzo a Enna alla presenza dei vertici regionali, ma la scomparsa del compianto assessore Sebastiano Tusa, ha differito la data dell’Accordo, che ora sarà fissata dal Presidente della Regione Musumeci a cui Sauerborn si è rivolto proprio a Cefalù, ricordando la valenza dell’Accordo e le azioni che Tusa confidava di attivare.
L’Arch. Sauerborn ha insistito sul fatto che i Gal e lo loro reti possono essere, come già di fatto sono, degli aggregatori d’eccellenza per i network culturali e in particolare dei DMO (Destination Management Organization) previsti di prossima costituzione in Sicilia.
Già nel 2014 e nel 2015, Sauerborn aveva proposto la possibilità che i GAL fossero chiamati alla gestione de i SITI Unesco partendo da quelli delle Isole Eolie che rischiano, tutt’oggi, la cancellazione dalla WHL Unesco per l’inerzia degli amministratori locali. In quell’occasione propose una partizione per la sua proposta che raccolse circa 7000 sottoscrizioni. Oggi, si ritorna sul tema auspicando la nascita di un Netowork dei Patrimoni Unesco con un PPP in cui GAL siano presenti e aggregatori in una logica di partecipazione dal basso dei territori.


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