Messina, cala il sipario sulla 51ª edizione del Fotogramma d’Oro: vince il corto iraniano “Are you volleyball”

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Il corto iraniano “Are you volleyball” di Mohammad Bakhshi si aggiudica la 51esima edizione del Fotogramma d’Oro Short Film Festival a Messina, ecco i premi assegnati dalle giurie

Cala il sipario sulla 51ª edizione del Fotogramma d’Oro Short Film Festival, con l’assegnazione dei premi ai cortometraggi in concorso e con il conferimento del Premio alla Carriera Francesco Calogero.

L’edizione di quest’anno, che è stata dedicata al regista e attore messinese Adolfo Celi, è stata particolarmente apprezzata dal pubblico presente all’interno della Multisala Apollo, che ha ospitato l’evento, per l’altissima qualità delle opere presente e provenienti da 37 paesi.

Il Fotogramma d’Oro rappresenta ormai da anni un punto di riferimento internazionale nel settore dei cortometraggi indipendenti ed è organizzato dalla Federazione Nazionale Cinevideoautori (F.N.C.) presieduta da Francesco Coglitore.

I premi assegnati dalle Giurie

Fotogramma d’Oro: Are You Volleyball?! (Iran) di Mohammad Bakhshi

Per la rigorosa maestria visiva con cui ipotizza una coesistenza aldilà di ogni muro o conflitto, elevando lo sport a strumento di pace, e una rete divisoria a elemento unificante.

Fotogramma d’Argento– ‘U muschittieri di Vito Palumbo

Per la trattazione poetica con cui vengono ricostruiti i giochi del piccolo Giovanni Falcone, grazie ai quali il futuro magistrato imparerà a convivere con le sue paure, elaborandole con coraggio.

Fotogramma di Bronzo– 2nd Class (Svezia) di Jimmy Olsson

Per aver affrontato un tema attuale come il razzismo scegliendo una narrazione poetica e coinvolgente, la cui profondità evidenzia il valore della formazione scolastica e il ruolo dell’insegnante.

Fotogramma d’Oro Trinakrios– Parru pi tia (Italia) di Giuseppe Carleo

Per il modo garbato e ironico con cui sviluppa una storia originale, basata su un ancestrale rituale magico, offrendo uno spaccato di certa realtà popolare, ancora presente nella nostra società.

Fotogramma d’Oro Campus– Anacronte (Argentina) di Raúl Koler e Emiliano Sette

Per la molteplicità di temi evocati, l’appropriato utilizzo della tecnica, il peculiare stile di animazione, i sapienti e suggestivi accostamenti cromatici.

Nel corso della serata sono stati anche assegnati i seguenti Premi Speciali:

Premio Speciale per la Migliore animazione– Introduction to epilogue (Lituania) di Indra Sporge. Per la colorata leggerezza con cui dipinge la ciclicità dell’esistenza in una continuità senza fine, attraverso una tecnica capace di suscitare con semplicità la meraviglia, ma anche l’inquietudine.

Premio Speciale per il Migliore Documentario – Sala d’attesa (Italia) di Rolf Mandolesi. Per l’originalità, sin dal titolo, con cui affronta il tema della caducità, sottolineata dall’intensità delle espressioni e dei silenzi dei protagonisti, in un intenso accostamento di momenti passati e attuali

Premio Speciale per la Migliore Interpretazione maschile – Giacomo Del Fiacco in Soli, insieme di Lorenzo Cassol. Per la capacità di esprimere l’incanto della solitudine come rifugio, grazie all’abile complicità col suo giovane regista, confrontandosi con i silenzi e le azioni minimali di un adolescente in crisi.

Premio Speciale per la Migliore Interpretazione Femminile – Kalissa Houicha e Lubna Azabal in En morceaux (Francia) di Guillaume Tordjman. Per l’abilità mostrata da entrambe le attrici nel rappresentare lo smarrimento che segue una perdita, in un continuo confronto di interpretazioni appassionate e mai eccessive.

Premio Speciale per la Migliore Fotografia – Shortwave (Iran) di Mohamed Esmaeeli. Per aver saputo magistralmente rappresentare, con la forza di inquadrature e cromie, la solitudine, la povertà e la precarietà dell’individuo, fino alle estreme conseguenze della sofferenza mentale.

Premio Speciale per la Migliore Opera Prima– Peccatrice (Polonia) di Karolina Porcari. Per aver reso con intensità narrativa, già notevolmente consapevole per un’opera prima, l’abisso in cui sprofonda l’immacolata e vorace curiosità quando è costretta in un ambiente retrivo e patriarcale.

Premio Speciale per la Regia –  Welby Ings per il film Sparrow (Nuova Zelanda). Per il visionario controllo della messa in scena, in cui la gestione delle ricercate componenti fotografiche e sonore non perde mai di vista la necessità del racconto e delle emozioni.

Premio Speciale per la ScenografiaThe Divine Way (Italia/Germania) di Ilaria Di Carlo. Per la labirintica gestione dello spazio, in cui la regista, impareggiabile location manager al servizio di sé stessa, esplicita l’ispirazione dantesca attraverso una memorabile ricerca visiva.

Premio Speciale per la Migliore Sceneggiatura– Non è una bufala (Italia) di Niccolò Gentili e Ignacio Paurici. Per l’abilità e l’originalità con cui gli sceneggiatori imbastiscono una storia che fa riflettere su una tematica di cogente attualità attraverso un filo ininterrotto di intelligente ironia.

 


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