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Pedofilia al femminile, la sessuologa Petrone: “Casi in aumento? La problematica è vecchia, ma l’abuso compiuto da una donna fa meno scalpore”

Pedofilia al femminile, la sessuologa Loredana Petrone: “Casi in aumento? La problematica è vecchia, ma l’abuso compiuto da una donna fa meno scalpore rispetto a quello compiuto da un uomo. La donna è capace di compiere abusi sessuali anche nei confronti di bambini molto piccoli”

La Dott.ssa Loredana Petrone, psicologa e sessuologa, è intervenuta ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Sull’aumento di casi di sesso che riguardano donne adulte e ragazzi adolescenti. “Questa è una problematica vecchia come l’uomo –ha affermato la dott.ssa Petrone-. Se una ragazzina di dodici anni rimane incinta di un uomo di 30-40 anni si grida allo scandalo. Nella situazione contraria invece si resta quasi indifferenti, perché nell’immaginario collettivo è figo che un ragazzino abbia una relazione con una donna adulta, perché è come una nave scuola. In realtà la dimensione di potere è gestita sempre dalla persona adulta a cui il minore si affida. Un mio paziente 40enne aveva sviluppato una problematica di impotenza situazionale, se la situazione sentimentale non diventava stabile non riusciva a vivere la sua sessualità. Questo era dovuto al fatto che a 13 anni una donna l’aveva circuito per spingerlo ad avere un rapporto sessuale, cosa che non andò a buon fine. Questo ha poi determinato dei danni nella psicologia del giovane. Nel 2012 ho pubblicato un libro dal titolo provocatorio “Pedofilia rosa, il crollo dell’ultimo tabù”, nato da una ricerca bibliografica, soprattutto dalla letteratura anglofona quindi scevra dal condizionamento cattolico che vede la madre buona per antonomasia. La donna è capace di compiere abusi sessuali anche nei confronti di bambini molto piccoli. Noi non riusciamo ad accettare questa immagine perché vediamo sempre dal punto di vista sessuale l’uomo attivo e la donna passiva, ma non serve un pene eretto per compiere abusi sessuali, ci possono essere abusi commessi anche con altri comportamenti sessuali. Negli abusati, maschi o femmine che siano, c’è spesso un passato di abuso subito. Cambia la reazione dell’abusato se è maschio o femmina? Le caratteristiche di personalità sono importantissime. Ognuno di noi ha capacità diverse di resilienza, quindi di adattamento al trauma, indipendentemente dal fatto che sia maschio o femmina”.