Halloween festa di Satana? Ecco come festeggeranno i satanisti il 31 ottobre: l’INTERVISTA alla fondatrice USI Jennifer Crepuscolo

Halloween, cosa e come festeggeranno i satanisti il 31 ottobre: lo abbiamo chiesto alla fondatrice USI, ecco l’INTERVISTA a Jennifer Crepuscolo

Si avvicina Halloween e come ogni anno cattolici e cristiani osservanti mettono in guardia i fedeli a non cadere nella tentazione di festeggiare questa ricorrenza che, a dire della Chiesa, sarebbe demoniaca. Ma Halloween è davvero la festa di Satana? Cosa e come festeggiano questa ricorrenza i satanisti? Lo abbiamo chiesto alla fondatrice dell’Unione Satanisti Italiani, Jennifer Crepuscolo. Ecco cosa ci ha raccontato:

Come ogni anno comincia l’isteria cristiana contro questa antica ricorrenza pagana. Gli annunci allarmisti su internet e nelle varie parrocchie si moltiplicano di anno in anno, mettendo in guardia le famiglie dai pericoli di Halloween, festa demoniaca da vietare ai propri bambini.

Ogni anno il cristianesimo ne inventa sempre una nuova per cercare di impedire alle persone di festeggiare Halloween e quando il terrorismo psicologico non funziona più, allora si arriva a battere “la concorrenza” proponendo alternative bibliche, iniziative inquietanti come ad esempio “holywings”, festa anti-halloween dove mamme pie costringono i propri pargoli a vestirsi di bianco e ad uscire di casa con ceste piene di dolcetti e bibbie, sostituendo al malefico “dolcetto o scherzetto un ben più santissimo “dolcetto o versetto”. Così i bambini, anziché ridere, giocare e abbuffarsi giustamente di caramelle, sono costretti invece a leggere versetti biblici ai devotissimi parrocchiani del vicinato, rompendosi clamorosamente le scatole ma almeno non rischiando di essere corrotti dal “demonio” scartando qualche lecca-lecca!

Ironia a parte, vorrei tornare seria e farti capire meglio quali sono le vere origini di Halloween e quale è il reale collegamento con il Satanismo. Partiamo quindi dal fatto più eclatante, ovvero che “Halloween” è nei fatti una festa del tutto cristiana! Eh sì, detta così pare un paradosso ma lasciami spiegare. Il reale nome di Halloween, infatti, sarebbe “Samhain”, parola gaelica che significa semplicemente “fine della luce”, inteso come “fine dell’estate”.  Le feste antiche erano legate alla natura, ai cicli stagionali, e il Samhain era il giorno in cui si segnava la fine della stagione luminosa per entrare in quella oscura, invernale. Ancora oggi non a caso in Irlanda la parola Samhain viene utilizzata per indicare il mese di Novembre. Il nome Halloween venne invece coniato molto tempo dopo, quando i cristiani arrivarono ad evangelizzare le isole britanniche grazie alle conquiste romane.  Il termine Halloween deriva dalla contrazione delle parole “All Hallows Eve”,  dove “Hallows” è la forma arcaica della parola inglese “santo”. Arriviamo così all’evidente traduzione di Halloween come “Vigilia di tutti i santi”, ricorrenza cattolica celebrata proprio il primo novembre.

Questo i cristiani che oggi tanto temono Halloween non lo sanno ma basterebbe studiare ed informarsi per comprendere che dietro a tante paure si cela semplicemente l’ignoranza. La storia parla chiaro e non è un mistero che la maggior parte delle festività cristiane siano nei fatti un riadattamento di feste pagane. Quando la Chiesa ottenne potere all’interno dell’Impero Romano cercò in tutti i modi di sradicare le tradizioni antiche, spesso anche con la forza. Alcune però erano talmente radicate nel cuore della gente che, non riuscendo a distruggerle, decise di trasformarle in qualcosa di cristiano. Ecco dunque che l’antico Sol Invictus dei Gentili divenne il Natale cristiano, così come la festa di Ostara venne sostituita con la Pasqua cristiana. Se una persona avesse tempo e voglia per verificare quanto sto dicendo si stupirebbe nel notare quante simbologie presenti nella religione Giudeo Cristiana sono nei fatti state riprese da culti più antichi. Ecco dunque che lo stesso destino è toccato anche al Samhain, festa celtica di fine estate che è stata soppiantata da una festività cristiana. E a riprova di ciò basti pensare che inizialmente la festa di Ognissanti era celebrata il 13 maggio e solo dopo l’anno 609 d.C. fu spostata strategicamente al primo novembre, proprio per sopperire alla necessità di rimpiazzare una festa pagana fin troppo amata e sentita dal popolo.

Ed è pertanto che il “famigerato” Halloween, in quanto tale, si potrebbe definire ironicamente una festa cristiana, poiché il nome stesso deriva dalle corruzioni invasive del culto cattolico.

Ma allora i Satanisti festeggiano Halloween? No, in virtù di quanto appena illustrato possiamo dire che noi non festeggiamo Halloween, bensì celebriamo Samhain. Oggi questa festività è diventata più un carnevale dell’orrore, una serata all’insegna del divertimento per ragazzi e bambini, ma al di là del moderno folclore Samhain ha per noi un profondo significato spirituale. Nel nostro Culto la natura rappresenta il nostro tempio e gli stessi cicli naturali sono totalmente collegati all’uomo. L’Iniziato vive la fine del periodo di luce come una metafora della morte, un momento in cui tutto ciò che è destinato a perire viene distrutto per far spazio a che invece deve rinascere. Il Samhain è considerato parte essenziale della nostra via iniziatica, il preludio della rigenerazione. Durante il Samhain il mondo dei vivi e quello dei morti entrano in contatto ed è per questo che potremmo un po’ definire questa ricorrenza il corrispondente celtico del nostro Mundus Patet romano. Per noi Satanisti la morte non è vista come qualcosa di negativo, il culto dei morti è per noi molto sentito e il Samhain viene spesso celebrato con gioia, come un momento di ricongiungimento con i nostri Avi. Durante la notte di Samhain il Satanista accoglie con ospitalità gli spiriti dei suoi Avi, lasciando una finestra aperta con una candela sul davanzale, e allestendo in casa un altare con dolci, incensi, lumi, fiori, vino, per onorare il loro passaggio. Il Samhain dei Satanisti è un tributo alla Santa Morte, una ricorrenza in cui si onorano gli Avi e si lascia morire ciò che deve essere distrutto, la morte vista non come un nemico ma come sostegno stessa della vita, il principio della trasformazione.

In conclusione i cristiani continueranno a detestare Halloween perché purtroppo laddove l’ignoranza dilaga la storia soccombe. Nella mentalità monoteista vi è sempre quella superbia che porta il fedele a credere il proprio credo quello giusto, infangando così deliberatamente quello altrui, anche se quello altrui è ben più antico e da esso hanno attinto. Ogni anno noi Satanisti veniamo accusati di sacrificare gatti per Samhain, cosa che ovviamente non facciamo, amiamo gli animali e Satana non ne richiede il sacrificio. Molti Satanisti che conosco son stati discriminati anche nelle richieste di adozione di animali abbandonati a causa di questo pregiudizio razzista nei nostri confronti. Il cristiano è molto bravo a puntare il dito sulle minoranze ma è ben poco critico con se stesso, altrimenti farebbe lo stesso allarmismo indignato anche durante la Pasqua, periodo in cui milioni di agnelli vengono sacrificati in nome di Cristo, e ricordiamoci che l’agnello è soltanto un cucciolo.

Quando un individuo cosciente inizia a studiare e a scoprire certe dinamiche ed ipocrisie, si libera e comincia finalmente a vedere la realtà per quella che è. Ed è per questo che io anche quest’anno, da Gentile, celebrerò fieramente Samhain, questa importante ricorrenza in onore dei nostri morti, gli Avi, quelle persone che con coraggio hanno lottato contro il regime oscurantista, contro l’intolleranza e la discriminazione religiosa degli invasori monoteisti, i quali senza pietà hanno distrutto tutto quello che avevamo e che tuttora continuano a infangare l’antica Tradizione e le nostre vere Radici.

Festeggerò Samhain per onorare il ricordo degli Avi e fargli sapere che non sono morti invano, che il loro sacrificio non è stato dimenticato e che la loro forza rivive ancora nei loro figli, pronti a lottare per rievocarne la Memoria.

E pertanto Buon Samahin a tutti i Gentili, e buon Halloween a tutti i bambini,  i quali hanno sempre il diritto di divertirsi spensierati, liberi dalle malizie e dai pregiudizi degli adulti infossati nei propri dogmi. Vi auguro quest’anno di vedere Samhain con occhi diversi, più consapevoli, e d’incontrare come ad ogni Halloween tanti bambini felici che raccolgono dolciumi vestiti da diavoletti, zombies, streghette, fantasmini, e non certo bambini tristi, vestiti di bianco, che devono rinunciare al divertimento di un semplice gioco per recitare versetti biblici e sottostare all’indottrinamento degli adulti. Perchè a mio avviso zucche illuminate e costumi horror non spaventano, non fanno alcun male, ma arrivare a strumentalizzare i bambini per alimentare faide fra credi diversi, ebbene questo sì, questo fa davvero paura”.