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Reggio Calabria: conclusa con successo la presentazione del progetto internazionale Erasmus Coolt

Si è conclusa con successo la presentazione del progetto internazionale Erasmus “Coolt” a Palazzo Campanella per gli studenti dell’Istituto d’Istruzione superiore R. Piria

Con la consegna di un attestato di merito da parte del dirigente scolastico Mariarosaria Russo al consigliere regionale  Giovanni Arruzzolo per “la vicinanza e attenzione”, si è conclusa la giornata che ha visto protagonisti a Palazzo Campanella gli studenti dell’Istituto d’Istruzione superiore R. Piria di Rosarno che hanno redatto il progetto internazionale Erasmus  “Coolt”. Due i momenti: l’incontro nella Sala Monteleone con il consigliere Arruzzolo (al tavolo dei lavori anche: Smge Akoz Kaytan, insegnante coordinatrice del progetto, il dirigente Russo, il Project Manager Michele Oliva, Paolo Campolo dell’associazione ‘Papa Giovanni XXIII’ e Filomena Barbieri, interprete ) e, ancora prima, con il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto che ha ricevuto la delegazione.

“Esprimiamo soddisfazione per la valenza di un progetto che vede coinvolte diverse nazioni: Turchia,  Italia, Spagna, Bulgaria  e Germania e che mira a ridurre la violenza e l’esclusione sociale nelle regioni  in cui  la tensione basata sulle differenza culturali, rappresenta un serio problema  per la pacifica convivenza – ha esordito Arruzzolo-. Per quanto ci riguarda, consapevoli del ruolo di responsabilità di una Istituzione che deve sapere dialogare e rafforzare il rapporto con i nostri giovani, il Consiglio regionale metterà in campo tutte le iniziative che possano aprire a spazi e scambi culturali sempre più proficui tra i popoli. Mi fa piacere apprendere dalla preside che ci sono tutte le condizioni perché questo percorso innovativo per l’educazione alla pace e per  la comprensione interculturale possa proseguire e che il Piria di Rosarno, grazie anche al progetto COOLT, possa ricoprire sempre più un ruolo di primo piano  nella formazione di  una generazione di giovani che all’Europa guarda con quel piglio di protagonismo e di competizione necessario per diventarne attori consapevoli e responsabili”.