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Migranti a Messina, De Luca è carico: “l’hotspot di Bisconte è abusivo e io lo demolisco”

Il sindaco di Messina chiede di accertare lo stato dell’hotspot di Bisconte: “Se la struttura è abusiva la demoliremo”

Va avanti come un treno il sindaco di Messina Cateno De Luca. Dopo le dichiarazioni shock rilasciate in merito all’arrivo nella città dello Stretto dei 137 migranti, che erano a bordo della nave Diciotti e sono stati trasferiti nell’hotspot di Bisconte, il sindaco punta il dito proprio contro l’ex Caserma Gasparro, in cui sono alloggiati i 137. “In base ai documenti a nostra disposizione l’hotspot risulta abusivo. Ho chiesto chiarimenti agli uffici e ho dato disposizione di accertare come stanno le cose. Se sono di fronte a una struttura abusiva da pubblico ufficiale non posso fare altro che emettere un’ordinanza di demolizione previo sgombero. Di fronte a un abuso non mi resta che agire”- ha dichiarato il sindaco.

Secondo il dipartimento di Edilizia privata del Comune di Messina, si legge in una nota del 10 maggio 2017,  la struttura non sarebbe a norma con “le prescrizioni urbanistiche ed edilizie del Prg e del Ppr ‘Bisconte’ perché l’area  in questione ricade in zona verde pubblico e parco urbano”. “Stato e Regione possono siglare un accordo di programma – ha detto De Luca -, fare la variante urbanistica, se rientra tra le previsioni normative della deroga, e notificarla al Comune che deve sapere che qualcuno, in sua vece, ha cambiato la destinazione urbanistica. Al momento non è arrivato nessun atto”. L’hotspot si estende per circa 3.800 metri quadrati all’interno dell’ex caserma ed è suddiviso in più zone:  quella riservata agli addetti del centro, l’area alloggi e la mensa. 20 in totale i moduli abitativi, collocati lungo il perimetro dell’area adiacenti al muro di confine alto circa 4/5 metri. I moduli sono composti da un monoblocco di 5×6 metri da 12 posti letto e sono sprovvisti di idonee aperture per la ventilazione e illuminazione naturale. “Resta da valutare se il tipo di insediamento rispetta, oltre ai requisiti igienico sanitari regolamentari, gli standard relativi al rapporto mq/utente, tale da garantire la vivibilità e la permanenza di persone”- ha concluso il sindaco.