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I volontari delle Forze Armate lo giurano!

Lo Giuro! È ciò che urlano con quanto fiato in gola per far sentire alla nazione intera il duro e lungo addestramento che hanno svolto

Sin dal 3000 a.C. circa, partendo dall’Egitto con il faraone Ramses e la divisione di gruppi di uomini in reparti, passando ai Legionari Romani con addestramenti e tecniche all’avanguardia, arrivando ai giorni nostri,  gli uomini si sono sempre predisposti alla difesa della patria.

Lo Giuro! È ciò che urlano con quanto fiato in gola per far sentire alla nazione intera il duro e lungo addestramento che hanno svolto. I volontari in prefissata di 1 anno (in acronimo VFP1) uomini e donne che vogliono avvicinarsi al mondo militare e per la prima volta indossano le stelle delle Forze Armate prestando servizio nel periodo di 1 anno in uno dei corpi, dell’Esercito Italiano, della Marina Militare o dell’Aeronautica Militare.

La figura del VFP1 è stata istituita dalla legge 23 agosto 2004 n. 226 (legge Martino) e costituisce il primo livello di accesso alle forze armate italiane in modo volontario.

Il bando di arruolamento VFP1 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ogni anno e suddiviso in più blocchi di inquadramento.

Entro trenta giorni dalla pubblicazione è possibile presentare domanda, da compilare on-line.

Nella domanda si potrà indicare la Regione in cui si vorrebbe essere impiegati, la disponibilità a conseguire il brevetto di paracadutista militare, all’assegnazione nei reparti alpini o nel Reggimento lagunari “Serenissima”, l’accettazione della specializzazione assegnata e dell’impiego in Italia ed all’Estero.

Possono partecipare al reclutamento per VFP1 i cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 25 anni in possesso dei requisiti:

– Diploma di istruzione secondaria di primo grado,
– Godimento dei diritti civili e politici,
– Assenza di condanne per delitti non colposi (ovvero non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi),
– Non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una Pubblica Amministrazione licenziati dal lavoro alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare, ovvero prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze Armate o di Polizia, a esclusione dei proscioglimenti a domanda e inidoneità psico-fisica,
– Non essere in servizio come volontari delle forze armate,
– Idoneità psico-fisica e attitudinale per l’impiego nelle Forze Armate in qualità di VFP1,
– Esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool e per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti nonché per l’utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico,
– Statura non inferiore a m. 1,65 se candidati di sesso maschile, e statura non inferiore a m. 1,61 se candidate di sesso femminile.

Il reclutamento avviene preventivamente tramite un concorso pubblico orientato ad accertare l’idoneità psicofisica al servizio. Le prove fisiche sono simili, per uomini e donne.

La prova fisica per uomini consiste in:

– Simulazione sollevamento minimo 4 ripetizioni di una bomba da mortaio 120mm entro un massimo di 60 secondi;
– Simulazione armamento mitragliatrice minimo 4 trazioni di un manubrio del peso di 20 kg nei 60 secondi;
– Simulazione trascinamento di un ferito entro 80 secondi lungo un tragitto di 20 m e ritorno;
– Corsa piana di 2.000 METRI: tempo massimo di 10 minuti;

La prova fisica per donne consiste in:

– Simulazione sollevamento minimo 2 ripetizioni di una bomba da mortaio 120mm entro un massimo di 80 secondi;
– Simulazione armamento mitragliatrice minimo 2 trazioni di un manubrio del peso di 10 kg nei 80 secondi;
– Simulazione trascinamento di un ferito entro 120 secondi lungo un tragitto di 20 m e ritorno;
– Corsa piana 2.000 METRI: tempo massimo di 11 minuti;

La ferma dei VFP1 è annuale rinnovabile per due anni con successiva rafferma e il compimento di un anno effettivo di servizio ed è necessario per la partecipazione ai concorsi per il reclutamento dei VFP4 nelle forze armate italiane, nonché titolo di preferenza nei concorsi per le forze di polizia italiane.

I volontari in ferma prefissata all’atto dell’incorporamento vengono nominati Soldato, Marinaio o Aviere (in relazione alla Forza armata d’appartenenza), per poi ricevere il grado successivo, solo una volta divenuti vincitori di concorso VFP4 e assunto il medesimo status giuridico ed avanzamento. Ai sensi del d.lgs 11 febbraio 2014 n. 8 gli VFP1 non possono più accedere al ruolo dei caporali, essendo ora possibilità riservata solo agli VFP4. (in precedenza invece si era promossi automaticamente al grado, dopo 3 mesi di servizio e previo giudizio di idoneità).

I Volontari in Ferma Prefissata di un anno, al termine della ferma, possono concorrere per l’immissione nella ferma quadriennale VFP 4 delle Forze Armate o nelle carriere iniziali delle Forze di Polizia tramite concorso pubblico.

I Volontari risultati idonei, ma non vincitori del concorso per VFP 4 potranno essere ammessi a domanda e nel limite dei posti disponibili, a due successivi periodi di rafferma della durata di un anno ciascuno. La domanda per il concorso VFP4 potrà essere presentata anche dai VFP1 in congedo, fino all’età di 30 anni.

I vincitori del concorso per VFP 4 potranno conseguire il grado dal diciottesimo mese dall’ammissione alla ferma quadriennale.

I volontari vengono inseriti nelle forze armate così seguite:

Esercito

I vincitori di concorso vengono incorporati con il grado di soldato vengono inviati presso i reparti del raggruppamento unità addestrative per le prime 10 settimane di formazione iniziale al termine delle quali verranno assegnati ai successivi reparti di impiego, ovvero a scuole di specializzazione o d’arma. VFP1 potranno essere impiegati in operazioni entro e fuori dal territorio nazionale sulla base del livello di preparazione raggiunto. Inoltre, gli aspiranti volontari residenti nelle zone dell’arco alpino e nelle altre regioni tipiche di reclutamento alpino sono destinati, a domanda, ai reparti alpini, fino al completamento dell’organico.

Aeronautica

Per i vincitori del concorso l’iter formativo si svolge presso la SVAM, Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare situata a Taranto. La formazione prevede istruzione formale: materie prettamente militari, attività di maneggio armi ed al poligono di tiro coadiuvati dai Fucilieri dell’Aria del 16º Stormo di Martina Franca. Al termine si svolgerà la cerimonia del giuramento e il test sulle materie precedentemente studiate, propedeutico per assegnare la destinazione in cui svolgere il servizio.

Marina militare

Nella marina militare italiana vengono periodicamente reclutati un numero variabile di VFP1 al fine di completare gli organici del corpo degli equipaggi militari marittimi, compreso il personale di terra e del Corpo delle Capitanerie di Porto a mezzo di bando di concorso pubblico; l’intero iter selettivo è svolto dalla Scuola sottufficiali della Marina Militare presso la sede di Taranto.

In conclusione, chi riesce a proseguire la carriera nelle forze armate o quelle delle forze dell’ordine trova sicuramente un “futuro sicuro”, ma anche una carriera piena di sacrifici e ricca di soddisfazioni ricordando sempre il giuramento fatto.

Invece per coloro la cui carriera finisce dopo uno o due anni si renderà conto di aver vissuto una bellissima esperienza, di aver condiviso questa avventura con persone di altre città d’Italia, respirando l’odore della divisa, di aver svolto ruoli importanti e operativi, marciato cantando allineati e coperti, riso nelle camerate e oltre a questi ricordi aver temperato il proprio carattere portandolo a valori più sani come quello della responsabilità, del sacrificio, dello spirito d’appartenenza, del rispetto e dell’onore che tutti i giovani dovrebbero più o meno conoscere.

Presidente SQUAD SMPD Dario Procida