Reggio Calabria, Rhegium Julii: inaugurazione della nuova sede del circolo culturale

In occasione del 50º anniversario il circolo culturale Rhegium Julii inaugurerà a Reggio Calabria la nuova sede, il presidente Bova dichiara: “E’ un’occasione straordinaria per rilanciare la cultura del bello, il senso estetico, il cuore pulsante di un territorio che ama sorprendere con la sua forza creativa”

Sarà inaugurata sabato 14 aprile alle ore 17:30 la nuova sede del circolo culturale Rhegium Julii, sita in via Aschenez 239. La nuova sede del sodalizio, che quest’anno compie 50 anni, sarà benedetta da don Valerio Chiovaro. Interverranno il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Galilei-Pascoli” di Reggio Calabria Emilia Occhiuto e il presidente del circolo culturale Rhegium Julii Pino Bova. L’inaugurazione della nuova sede sarà anche occasione per illustrare un progetto di politica culturale elaborato dal circolo per il territorio, le iniziative di cui lo stesso si sta già facendo promotore in questo cinquantesimo anno di attività e rafforzare i contenuti della Carta poetica sottoscritta a Castroreale, in provincia di Messina, dai poeti del Sud alla fine del secolo scorso. La nuova sede sarà al servizio di una rinvigorita programmazione culturale, a partire dai Caffè Letterari che, a partire da quest’estate avranno luogo nella splendida cornice del circolo del Tennis Polimeni. Si avvicina, inoltre, anche la cerimonia conclusiva del Premio “Cultura Giovani” intitolato all’indimenticata poetessa e docente reggina Gilda Trisolini, rivolto agli alunni delle quinte classi delle scuole superiori per approfondire importanti tematiche sociali connesse all’attività letteraria dei grandi uomini di cultura di tutti i tempi.

La cerimonia avrà luogo il prossimo mese di maggio nell’auditorium Nicola Calipari di palazzo Campanella a Reggio Calabria. Perla del circolo rimane la Biblioteca di interesse locale “Emilio Argiroffi” con oltre 12 mila volumi a disposizione di tutta la cittadinanza. La nuova sede sarà arricchita, nell’occasione dell’inaugurazione, dalle tele di Tommaso Minniti, in arte Mintom, storico socio del circolo scomparso nel 2002. Grazie alla collaborazione della socia e moglie dell’artista, Mimma Licastro, sarà infatti allestita e inaugurata venerdì 13 aprile alle ore 17:30, da Francesco Idotta, poeta e scrittore, la mostra per ricordare il pittore e lo scultore reggino. L’esposizione resterà visitabile fino a martedì 17 aprile 2018. E’ un’occasione straordinaria – ha detto Bova – per rilanciare la cultura del bello, il senso estetico, il cuore pulsante di un territorio che ama sorprendere con la sua forza creativa e la voglia di rigenerazione sociale. Il circolo culturale Rhegium Julii nasce a Reggio Calabria nel 1968 per promuovere il libro e la lettura, diventando subito un punto di riferimento per le comunità di tutta l’area dello Stretto tra Reggio e Messina. I primi passi furono animati da intellettuali reggini del calibro di Gilda Trisolini, Emilio Argiroffi, Francesco Fiumara, Ernesto Puzzanghera, Antonina Maria Corsaro, Rodolfo Chirico, Enzo Misefari, Guglielmo Calarco. Il sodalizio, già guidato con impegno e autentica passione per la cultura dall’attuale presidente onorario Giuseppe Casile, collaborato da uno stuolo di giovani, vanta ora 50 anni di vita: mezzo secolo scandito da intense attività squisitamente culturali che confidiamo possano culminare nella cinquantesima edizione del Premio Rhegium Julii.

Si tratta di un premio di spessore, patrocinato dall’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e declinato nelle varie sezioni: Narrativa intitolata a Corrado Alvaro, Saggistica intitolata ad Italo Falcomatà, Poesia intitolata a Lorenzo Calogero, Giornalismo intitolata a Vincenzo Morello detto ‘Rastignac’, Studi Meridionalistici intitolata a Gaetano Cingari. C’è stato sempre spazio anche per l’Inedito con le sezioni relative alla Silloge, intitolata a Gilda Trisolini, al Racconto, intitolata ad Emilio Argiroffi, e alla poesia singola, intitolata ad Ernesto Puzzanghera. A ciò si aggiunge il prestigioso Premio Internazionale Città dello Stretto che ha regalato alla città calabrese dello Stretto il privilegio di ospitare i Nobel per la Letteratura Josif Brodskij nel 1992, Toni Morrison nel 1994, Derek Walcott nel 1996, e Seamus Heaney nel 1998, e il nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini nel 1999. Iniziative che hanno senza dubbio posto la città di Reggio Calabria tra le capitali culturali più attive del Paese. “L’Arte di Leggere, il Vizio di Scrivere”, questo il leit motiv delle variegate attività proposte in mezzo secolo di storia alla cittadinanza. Citiamo gli Inviti alla Lettura e gli incontri con gli scrittori rivolti agli studenti delle scuole di Reggio e del territorio dell’attuale Città Metropolitana, i Viaggi nell’Anima, il progetto Per amare il libro (per gli Istituti Superiori), patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali che lo ha ritenuto il migliore in Italia tra i progetti dedicati alla promozione del libro e della lettura tra i giovani, il premio “On line..sull’onda del web” e “L’assedio” degli scrittori quale formula innovativa di presentazione del libro. Unitamente ai Caffe’ letterari all’Oasi durante l’estate, tra le attività particolarmente rappresentative citiamo il premio Fortunato Seminara Opera Prima selezionato alla giuria popolare e, durante il resto dell’anno, le Stanze di lettura e il Cenacolo dei poeti nella sala “Gilda Trisolini, unitamente ai tanti e variegati progetti dei giovani del circolo tra cui “I colori dell’Uomo” e “Leggere per legittima difesa”.

Il contributo del Rhegium Julii si è anche concretizzato attraverso numerose pubblicazioni di raccolte poetiche, anche in vernacolo, e di saggi. Costante è stata l’attività di valorizzazione della lingua dialettale reggina. Un impegno vissuto come missione rivolta in modo particolare ai giovani, agli studenti che, a migliaia, hanno potuto incontrare gli autori dei libri letti e ai tanti giovani cittadini che in questo circolo hanno trovato una dimensione stimolante e accogliente per esprimersi e misurarsi, una costante fucina di idee e progetti da condividere e realizzare. Altra direttrice dell’attività del circolo, anche per l’apporto di un indimenticato Pasquino Crupi e di Otello Profazio, è stata quella della riscoperta fertile della cultura calabrese attraverso la memoria dei grandi intellettuali e del loro qualificante contributo alla crescita del Paese. Dal passato al futuro, nel segno dei Giovani e della ricca tradizione culturale di Reggio Calabria. Per questo e per tanto altro, i Dirigenti del Rhegium Julii sono stati ricevuti al Quirinale da quattro Presidenti della Repubblica: Sandro Pertini, Oscar Luigi Scalfaro, Francesco Cossiga, Giorgio Napolitano. L’incontro con l’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella è in attesa di essere definito, ma intanto il circolo Rhegium Julii, forte di una tradizione così ricca e di una esperienza culturale così radicata e qualificata torna a proporsi alla cittadinanza con un impegno rinnovato che attinge copiosamente dal passato e proiettandosi convintamente nel futuro.