Reggio Calabria, “Mala Sanitas” continua: altri 2 neonati morti in Ostetricia e Ginecologia e nel “reparto degli orrori” interviene la Polizia [LIVE]

Reggio Calabria, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia degli Ospedali Riuniti si continua a morire: in questa città diventa impossibile persino nascere, una situazione ormai inaccettabile!

LaPresse/ Adriana Sapone

LaPresse/ Adriana Sapone

Ennesimo neonato morto nel Reparto di Ostetricia e Ginecologia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria: è successo stamattina  in quello che ormai è noto come il “reparto degli orrori”. Dopo la morte del piccolo s’è scatenato il caos ed è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, con la Polizia che è dovuta intervenire. Recentemente, meno di due mesi fa e precisamente durante le festività natalizie, un altro bambino era morto dopo che per diversi giorni la madre aveva avuto forti dolori e si era recata allarmata in Ospedale, ma era sempre stata rimandata a casa. La morte del bambino si è rivelata però inevitabile perchè “ormai era troppo tardi” visto il distacco di placenta. Anche la madre ha rischiato la vita ed è rimasta settimane ricoverata in Ospedale. “Mala Sanitas”, insomma, continua. E a Reggio Calabria non si può più neanche nascere. Che futuro può avere una città così? E pensare che i vari amministratori politici, dal Ministro Lorenzin al Sindaco Falcomatà passando per il governatore regionale Oliverio, non hanno mai fatto alcun riferimento alle drammatiche condizioni in cui le partorienti reggine sono costrette a vivere. Quelle che possono permetterselo, ormai, decidono di scappare e partorire altrove. Perché a Reggio Calabria si può solo morire.