fbpx

Reggio Calabria, agguato di ‘Ndrangheta a Gallico. L’omicidio di Pasquale Chindemi segna la rottura degli equilibri tra clan, ecco perchè è molto preoccupante

Agguato di ‘Ndrangheta a Gallico, periferia nord di Reggio Calabria, ucciso esponente della cosca Condello. Segnale di rottura di equilibri

carabinieri notteNel tardo pomeriggio di ieri a Gallico, periferia nord di Reggio Calabria, s’è verificato un omicidio di ‘Ndrangheta. Un uomo, Pasquale Chindemi di 53 anni, è stato colpito alle spalle con colpi di pistola mentre si trovava a piedi in via Anita Garibaldi vicino la propria abitazione, ed è morto sul colpo. Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri, immediatamente giunti sul luogo del delitto, che stanno lavorando per capire se l’assassinio di Chindemi sia da collegare ad una vendetta nei suoi confronti oppure rappresenti una sorta di azione preventiva da parte di elementi della sua stessa cosca o di cosche rivali per eliminare un soggetto le cui “aspirazioni” potevano nuocere agli equilibri interni ed esterni dell’organizzazione criminale. Pasquale Chindemi, presunto affiliato alla cosca Araniti della ‘ndrangheta, era stato arrestato nel 2007 nell’operazione “Bless” che ricostruiva 22 omicidi di ‘Ndrangheta durante la guerra di mafia cittadina ed era stato arrestato con l’accusa di essere uno dei responsabili dell’omicidio di Mario Chirico, perpretato il 6 giugno 1990. Chindemi, facente parte del piu’ ampio gruppo dei Condello, era ex dipendente dell’Atam, l’azienda municipalizzata trasporti di Reggio Calabria e non era considerato un personaggio di spicco della geografia criminale cittadina, ne’ si riteneva che svolgesse un ruolo apicale all’interno della ‘ndrangheta. Il suo omicidio, pero’, induce adesso a riconsiderarne la figura anche per capire cosa possa avere fatto o cosa si apprestasse a fare per indurre qualcuno ad organizzarne l’eliminazione.