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Calabria, Unical isolata: ecco l’appello degli studenti, docenti e personale al Magnifico Rettore

Calabria, Unical isolata: ecco l’appello degli studenti, docenti e personale al Magnifico Rettore

unical1-300x225Alcuni studenti, docenti e personale dell’Unical, raccogliendo le firme, hanno mandato al Rettore una lettera dove enunciano il disagio relativo all’interruzione della linea Paola – Cosenza, e richiedono una soluzione, visti i tempi della magistratura e visto anche il fatto che il prossimo Lunedì inizieranno le lezioni e migliaia di studenti, docenti e personale dell’unical subiranno dei disagi non indifferenti. Di seguito il testo:

“Magnifico Rettore

Come ben sai, è dal 6 dicembre 2017 che la linea ferroviaria Paola-Cosenza è interrotta, e non è dato sapere quando sarà ripristinato il collegamento con le linee regionali e nazionali del Tirreno. Il perdurare di tale situazione – resa ancor più drammatica frane e maltempo che hanno reso e rischiano di nuovo di rendere inutilizzabile l’unica strada alternativa – ha molteplici, gravissime conseguenze per la nostra comunità universitaria oltre che per le singole persone che la compongono: 

– molti dipendenti, docenti, studentesse e studenti si muovono giornalmente da e verso l’UniCal per lavorare e studiare, e subiscono più di chiunque altro l’aggravio nei tempi di percorrenza: la qualità della loro vita e del loro lavoro è la prima e più grave vittima dell’attuale situazione;

– diversi docenti raggiungono settimanalmente l’UniCal dal resto d’Italia per insegnare, e hanno difficoltà ancora maggiori del solito nell’arrivare in treno fino al campus o nel raggiungerlo dall’aeroporto;

– tutta la comunità scientifica dell’UniCal si trova in enormi difficoltà nell’organizzare convegni, seminari, missioni, dato l’aggravio in termini di tempi e costi richiesto a chi vorremmo ospitare: si mette così seriamente a repentaglio ogni progetto di crescita e internazionalizzazione scientifica;

– con la ripresa del semestre didattico, i problemi non potranno che aggravarsi; potremmo vedersi ridurre le presenze di studentesse e studenti in aula, e certamente non vedremo aumentare le immatricolazioni per l’anno nuovo se arrivare a Roma da Reggio o Praia sarà più facile che arrivare a Rende: anche la didattica quindi, e non solo la ricerca, è pesantemente a rischio.

 A chiunque conosca e viva il campus non può sfuggire che l’attuale emergenza non nasce dal nulla. Per anni abbiamo visto ridurre i servizi: sulla linea per Taranto, che ci portava studenti da fuori regione e ci avrebbe permesso di raggiungere i treni veloci dell’Adriatico; sulle linee delle cosiddette Calabro-Lucane, che potrebbero collegarci con la Presila e non solo; sulle linee tirreniche, dove abbiamo visto sparire i Treni-Notte sostituiti da Frecce che nemmeno più ci portano a Napoli in tempo utile per prendere un aereo. Ecco: il silenzio che circonda questa emergenza sembra nascere da una rinuncia, dall’accettazione del fatto che ormai il treno non c’era già più, e che il deragliamento di dicembre ha solo messo in evidenza una realtà consolidata. Noi non ci stiamo. Il fatto che la Procura tenga ancora sotto sequestro la galleria Santomarco non esime nessuno – cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, autorità – dal dovere di prendere la parola per denunciare la gravità dell’emergenza; di fare ogni sforzo necessario a rafforzare le soluzioni tampone per ridurre i danni nell’immediato; di pensare a una strategia di medio termine, infine, che non sia esclusivamente basata sul trasporto su gomma o su grandi progetti di dubbia plausibilità. Alle firmatarie e ai firmatari di questo appello appare doveroso come minimo:

 – che il Magnifico Rettore si faccia portavoce del fortissimo disagio che la carenza di collegamenti regionali e nazionali causa alla comunità universitaria, incidendo negativamente sulla qualità della vita delle persone e su quella del lavoro di ricerca e didattica più elementare;

– che siano attivati dal Rettore e dalle Autorità competenti canali di informazione, di ascolto e di dialogo con i lavoratori, le lavoratrici, le studentesse e gli studenti che subiscono le gravi conseguenze degli attuali disservizi;

– che il Rettore e le Autorità competenti attivino immediatamente un coordinamento mirato a tamponare l’emergenza con un rafforzamento dei servizi sostitutivi e l’aggiunta di servizi integrativi (ad es. una fermata all’UniCal da parte dei bus sostitutivi del treno)”.