Reggio Calabria, orrore nella Piana: insegnante di sostegno sospesa per violenze “fisiche e psicologiche” su bimbo autistico di 7 anni [DETTAGLI]

Reggio Calabria, orrore nella Piana: insegnante di sostegno sospesa per violenze “fisiche e psicologiche” su bimbo autistico di 7 anni. II bambino reagiva chiudendosi in se  stesso e isolandosi e, assumendo un atteggiamento quasi di difesa portando  frequentemente le mani alle orecchie

autismo2In data 24 gennaio 2017 è stata eseguita nei confronti di F. C. , insegnante di sostegno presso l’Istituto Comprensivo Brogna di Polistena la “Misura Cautelare Interdittiva” della sospensione dal servizio per la durata di mesi 12, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palmi Dott.ssa Barbara Borelli su richiesta avanzata dal P.M. titolare del procedimento Dott.ssa Anna Pensabene. L’insegnante risulta indagata in ordine al reato p. e p. dall’art.572 c.p. perché attraverso continue, perduranti e reiterate vessazioni di ordine psicologico e fisico, consistite in ripetute imprecazioni, rimproveri, minacce e vere e proprie violenze fisiche e psichiche, ripetutamente poste in essere nei confronti del minore R. C. (di anni 7 e affetto da disturbo dello spettro autistico moderato), lo maltrattava, con ciò ponendo in essere una condotta abituale estrinsecatasi in più azioni che, se pur realizzate in momenti successivi, sono risultate collegate da un nesso di abitualità e avvinte nel loro svolgimento dall’unica intenzione criminosa di ledere l’integrità psicologica, morale e fisica dell’alunno, a tal punto da indurlo ad un persistente stato di soggezione, paura e disagio psico fisico e tale da cagionare allo stesso sofferenze e umiliazioni, da rendere particolarmente dolorosa e quasi del tutto impossibile la frequentazione  della scuola.  Le indagini, delegate alla Sezione di Polizia Giudiziaria — Aliquota Polizia di Stato in  sede che ha anche eseguito il provvedimento, sono scaturite dalla denuncia  presentata presso questa Procura della Repubblica dal padre del minore poiché il  figlio gli aveva esternato di essere stato percosso ed aggredito verbalmente  dall’insegnante di sostegno; sono state, quindi, raccolte informazioni dalle persone  a conoscenza dei fatti e contestualmente è stata avviata attività tecnica di  intercettazione tra presenti ed attività di video ripresa all’interno dell’aula dove si  svolgevano le lezioni del bambino. Cattività ha consentito di confermare  pienamente quanto appreso dai genitori del minore; in particolare le riprese video  hanno dimostrato in maniera inconfutabile come in più occasioni l’insegnante di sostegno abbia adottato comportamenti aggressivi e prevaricatori nei confronti  dell’alunno, colpendolo con schiaffi e pugni in testa nonché interloquendo con Io  stesso usando un tono aggressivo e minaccioso. II bambino reagiva chiudendosi in se  stesso e isolandosi e, assumendo un atteggiamento quasi di difesa portando  frequentemente le mani alle orecchie.