Anti bracconaggio nel Parco dei Nebrodi, denunciati quattro cacciatori: sequestrati fucili, munizioni e selvaggina

I quattro soggetti dovranno ora rispondere del reato, in concorso, di caccia ed introduzione di armi all’interno del Parco dei Nebrodi, oltre alle sanzioni amministrative comminate per un ammontare di quasi mille euro

FOTO sequestro fucili 1Contestato il reato di abuso di esercizio venatorio per quattro cacciatori e sequestrati cinque fucili, munizioni e selvaggina. Questo il risultato dell’operazione brillantemente condotta dal Corpo di Vigilanza dell’Ente Parco dei Nebrodi, distaccamento di Cerami e dal Corpo Forestale della Regione, Distaccamento di Cesarò. L’operazione di prevenzione e repressione degli illeciti venatori ha riguardato la località Salice ricadente all’interno del Parco dei Nebrodi in zona “B“, nelle vicinanze del lago Ancipa. I quattro soggetti denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania dovranno ora rispondere del reato, in concorso, di caccia ed introduzione di armi all’interno del Parco dei Nebrodi, oltre alle sanzioni amministrative comminate per un ammontare di quasi mille euro. L’Ente Parco conferma con questa azione il costante impegno nelle azioni di tutela dell’ambiente. I controlli del Corpo di Vigilanza proseguiranno incessantemente in considerazione dell’apertura della stagione venatoria 2017/2018 e questa operazione, condotta in sinergia dal Corpo di Vigilanza dell’Ente Parco dei Nebrodi con il Corpo Forestale della Regione Siciliana, conferma la continua attenzione verso una corretta gestione dell’attività venatoria. Previsto altissimo livello di attenzione per prevenire e reprimere tutte le condotte illecite che possono mettere a rischio i delicati equilibri naturali per cui si contraddistingue l’area dei Nebrodi.