Messina: illustrata la campagna comunale di censimento dell’amianto

E’ stata illustrata la campagna comunale di censimento dell’amianto a Messina

amiantoE’ stata presentata oggi, a palazzo Zanca, dal sindaco, Renato Accorinti, e dall’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, nel corso di una conferenza stampa, la campagna di censimento amianto ai fini dell’elaborazione del Piano comunale amianto previsto dalla nuova normativa regionale. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche gli ingegneri, Carmelo Famà, rup del Piano amianto, e Francesco Cancellieri, dell’assessorato comunale all’Ambiente. Riconosciuta la pericolosità di tale minerale, rivelato nocivo per la salute dell’uomo, ed in attuazione di specifiche direttive CEE, lo Stato Italiano, con la legge n. 257 del 27 marzo 1992, ha dettato norme per la cessazione dell’impiego e per il suo smaltimento controllato. Successivamente sono stati emanati dispositivi legislativi, tra cui il decreto Ministeriale del 6 settembre 1994 – Ministero della Sanità, che detta le norme e le metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie con riferimento sia all’amianto in matrice compatta sia a quello in matrice friabile; la legge n. 93 del 23 marzo 2001 “Disposizioni in campo ambientale” ha previsto, tra l’altro, all’art. 20, l’effettuazione del censimento dell’amianto e degli interventi di bonifica, demandando ad un successivo decreto le modalità di attuazione contenute nel decreto Ministeriale n. 101 del 18 marzo 2003, “Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell’art. 20 della legge n. 93 del 23 marzo 2001”, che conferma i compiti relativi alla realizzazione della mappatura, già attribuiti alle Regioni. Coerentemente con le suddette disposizioni normative, la Regione Sicilia ha emanato la Legge regionale n. 10 del 29 aprile 2014 “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto”, che fornisce indicazioni per l’adozione, sul territorio regionale, di misure volte alla prevenzione ed al risanamento ambientale rispetto all’inquinamento da fibre di amianto, la mappatura, la bonifica e il recupero di siti, impianti, edifici e manufatti presenti nel territorio regionale in cui sia rilevata la presenza di amianto. Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi, la citata legge regionale all’art. 4, comma 1, lettera b, prevede l’obbligo per i Comuni di dotarsi di un Piano comunale amianto, finalizzato alla concreta attuazione in ambito territoriale di tutte le misure previste dalla vigente normativa, secondo le linee guida di cui alla circolare 22 luglio 2015. Il primo obiettivo del piano è quello di pervenire in tempi brevi al censimento di tutti i siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali contenenti amianto. Scopo prioritario è quello di “fotografare” la situazione di fatto e prevenire smaltimenti illeciti con conseguenti abbandoni di rifiuti contenenti amianto che possono diventare, a causa delle sollecitazioni meccaniche e degli agenti atmosferici, fonte di diffusione di fibre; il secondo, in soluzione parallela con il primo obiettivo, riguarda la rapida rimozione di tutti i rifiuti abbandonati contenenti amianto, con contestuale intensificazione della vigilanza sul territorio per prevenire e reprimere tali fenomeni; ed il terzo scopo del piano consiste nella programmazione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti secondo quanto previsto dall’art. 10 della legge regionale 10/2014. Sui tempi di attuazione del piano occorre segnalare la legge regionale n. 8 del 17 maggio 2016 recante “Disposizioni per favorire l’economia. Norme in materia di personale. Disposizioni varie”, pubblicata sulla GURS n. 22 del 24 maggio 2016 che introduce delle importanti modifiche alla legge 10/2014. Nello specifico, le modifiche apportate all’art. 4 riguardano l’obbligo di adozione per i Comuni siciliani del Piano comunale amianto entro tre mesi dall’adozione, da parte della Regione Sicilia, del Piano di protezione dell’ambiente, decontaminazione, smaltimento e bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto. Un’altra variazione sostanziale riguarda l’art. 5 della L.R. n. 10/2014 sugli obblighi di auto notifica da parte di soggetti pubblici e privati per i quali l’obbligo di comunicazione all’ARPA territorialmente competente va effettuata entro 120 giorni dall’adozione del predetto Piano regionale. “Il Comune di Messina ha già avviato l’iter – hanno evidenziato il sindaco Accorinti e l’assessore Ialacqua – costituendo con determinazione del Segretario Generale/Direttore Generale n. 138 del 12 maggio 2016, un gruppo di lavoro interdipartimentale composto da 5 unità di personale interno, proveniente dai dipartimenti Manutenzione Immobili Comunali, Edilizia Privata, Assetto al Territorio, Ambiente e Sanità e Tutela del Territorio, con l’obiettivo di giungere alla definizione del Piano comunale amianto nei termini assegnati da ultimo con le modifiche appena introdotte. Sarà importante effettuare, in tempi celeri, – ha aggiunto l’assessore Ialacqua – la raccolta delle informazioni minime, previste dall’allegato 1 delle linee guida, per l’acquisizione delle indicazioni relative alla mappatura dei siti comunali interessati dalla presenza di amianto. A questo scopo sono stati affissi su tutto il territorio comunale manifesti, in modo da dare ampia comunicazione, sulla possibilità per la popolazione di potere ottemperare agli obblighi di auto notifica in tempi contenuti, indipendentemente dai nuovi termini introdotti dalla legge regionale n. 8/2016, e ciò per consentire l’elaborazione delle informazioni in tempi sicuri. Tuttavia l’attività finora posta in essere dall’Amministrazione comunale è finalizzata a sensibilizzare la popolazione sulle misure volte alla prevenzione e al risanamento ambientale, certi che una larga partecipazione della cittadinanza costituisca la soluzione per un risparmio di risorse e per il successo dello stesso censimento. Stilare il Piano comunale amianto è un passaggio importante, al fine di ottenere i finanziamenti regionali necessari per una piena e capillare bonifica del territorio. Fondamentale risulta essere la partecipazione dei cittadini, sia di coloro che posseggono manufatti in amianto, sia di coloro che, anche in maniera volontaria ed anonima, volessero contribuire a fornire informazioni utili per una fotografia quanto più realistica della situazione del territorio”. L’elaborazione corretta delle informazioni di auto notifica costituisce il dato di partenza su cui costruire il Piano comunale amianto, in accordo con il Decreto Ministeriale n. 101/2003 secondo cui il censimento, ovvero, l’individuazione e la determinazione dei siti caratterizzati dalla presenza di amianto nell’ambiente naturale o costruito rappresenta la prima fase della mappatura che, attraverso una seconda fase di elaborazione dei dati pervenuti, dovrà evidenziare, fra i siti individuati nella prima fase, quelli con necessità di bonifica urgente. Acquisiti i dati del censimento il piano dovrà prevedere, come terzo obiettivo, la stesura di un programma di interventi finalizzato a rimozione, trasporto, stoccaggio e conferimento all’impianto regionale di trasformazione di cui all’art. 14 della legge regionale n. 10/14, dei materiali contenenti amianto, secondo delle priorità di intervento, determinate dalla pericolosità del sito, che viene stabilita attraverso la compilazione della scheda “allegato 1” alla D.D.G. n. 59 del 17.03.2016 del dipartimento Regionale della Protezione Civile (circolare 9 maggio 2016 pubblicata sulla GURS n. 23 del 27.05.2016). Il programma degli interventi dovrà essere inviato all’ufficio Amianto della Regione e potrà essere finanziato ai sensi dell’art. 10 della citata legge regionale 10/2014. Le attività di censimento potranno essere effettuate anche attraverso le segnalazioni via web da parte dei singoli cittadini o delle associazioni di volontariato. Il modulo di auto notifica potrà essere redatto, utilizzando il form di registrazione presente sul sito www.comune.messina.it e srvwebced.comune.messina.it/Sito_Comune_Messina_Amianto/, elaborato dal dirigente del dipartimento Ambiente e Sanità, Domenico Signorelli. Gli utenti, che non hanno la possibilità di accedere ad internet, possono richiedere la scheda di segnalazione circa l’eventuale presenza di amianto, compilarla e spedirla, anche in forma anonima, a mezzo posta all’indirizzo: Comune di Messina – dipartimento Ambiente e Sanità – Via Argentieri, 4 – 98122 Messina. Venerdì 16 dicembre, dalle ore 14.30 alle 19.30, si terrà nel salone delle Bandiere a palazzo Zanca, un seminario tecnico sulle norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto.