A Palizzi (Rc) si è costituito il Comitato per il No alla Riforma Costituzionale”

referendum“Anche a Palizzi, in provincia di Reggio Calabria sulla costa jonica, si è costituito la settimana scorsa, il “ Comitato per il No alla Riforma Costituzionale”. Questo Comitato è nato insieme agli altri 83 Comitati nati su tutta la provincia di Reggio Calabria, tra la fascia tirrenica e jonica, insieme al grande aiuto, appoggio sia morale che pratico, e la collaborazione dell’ Onorevole Nicolò, Vice- coordinatore e Capogruppo alla Regione Calabria di Forza Italia, e dalla voglia di poter dare voce anche ai cittadini di Palizzi in merito alla Riforma Costituzionale, in cui tutti siamo chiamati a poter esprimere la nostra opinione in merito a questa riforma esercitando il nostro diritto di voto, giorno 4 dicembre 2016. Questo “ Comitato per il No alla Riforma Costituzionale” è nato anche dopo un confronto tra giovani ragazzi ( di cui il Presidente è stato scelto nella persona di Claudio Valerio Larizza) e adulti che dopo aver analizzato per filo e per segno questa riforma, hanno sentito il dovere civile e morale e politico di costituire questo Comitato per poter promuovere eventi ed incontri e convegni diretti con la popolazione stessa di Palizzi, per potersi confrontare e sopratutto per spiegare le ragioni e del perché diciamo “No” a questa riforma costituzionale. Noi del Comitato del “No” diciamo che vi sono numerosi elementi che porterebbero qualsiasi cittadino democratico e aperto al confronto a votare “ No” a questa riforma. Tra i tanti elementi abbiamo ad esempio lo stesso Senato della Repubblica,che non verrà abolito come cerca di dire il presidente del Consiglio Renzi e il Ministro delle Riforme Boschi, bensì verrà ridotto a 100 Senatori con il doppio della mole di lavoro, con sedute fissate ogni 20 giorni piuttosto che 3 ogni settimana e sopratutto con Sindaci e Consiglieri regionali che non si sa in base a quale criterio verranno scelti; Al popolo verranno richieste per poter richiedere un referendum 1500.000 firme piuttosto che 50.000 ,andando cosi a delegittimare il popolo del suo potere sovrano e di controllo sull’ operato del Governo e del Parlamento, o se si tratta di referendum popolare ci vorranno 800.000 firme e non più 500.000 come previsto fino ad ora e quindi 3/5 in più; Non ci sarà nessun taglio alla politica poiché come recita l’articolo 122 della Riforma Costituzionale se dovesse passare, per quanto riguarda gli stipendi dei Consiglieri Regionali che siederanno al Senato della Repubblica, “ con legge della Regione stabilisce i relativi emolumenti nel limite dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione”, ergo un Consigliere regionale della Lombardia , potrà anche percepire uno stipendio annuale di 120.000 euro l’anno, poiché il sindaco della città capoluogo della regione di appartenenza ( in questo caso Milano) percepisce 120.000 euro l’anno e quindi 12.000 euro al mese; un altro punto può essere l’abolizione del CNEL, come prevede l’ Articolo 40 delle Disposizioni Generali, il quale una volta abolito, sempre se dovesse passare la riforma costituzionale, vi sarà la nomina di un Commissario straordinario per la riallocazione delle risorse umane e strumentali presso la Corte dei Conti, quindi fondamentalmente il costo che fino ad oggi ha avuto il CNEL non verrebbe per nulla eliminato poiché i suoi dipendenti continueranno ad esserci sotto un’altra veste, ma ci saranno, e giustamente avranno diritto al loro stipendio. Questi sono alcuni degli elementi che ci siamo limitati a citare ma che saranno, insieme a molti altri articoli ed elementi presenti nel testo della riforma costituzionale, affrontati in modo costruttivo e civile e aperto al confronto con i cittadini di Palizzi, ma anche con chiunque vi voglia partecipare”. E’ quanto scrive in una nota il presidente Claudio Valerio La Rizza.