Calabria, Staropoli (ConDivisa) si schiera con i Poliziotti del SAP

Legalitalia“Scriverò al Capo della Polizia ‘Sembra ancora una volta una richiesta di aiuto, il comunicato dei poliziotti del SAP in servizio presso la Questura di Vibo Valentia, esprimo la mia vicinanza ai Poliziotti e alle Forze dell’Ordine tutte, costretti a turni massacranti, per sopperire alla carenza di personale – dichiara in una nota Lia Staropoli, Presidente di “ConDivisa” l’associazione che si propone di promuovere la legalità, gratuitamente, attraverso i valori etici che trasmettono gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e dell’Intelligence – Solo ieri il disperato appello dei poliziotti stremati, continua la nota, oggi si annuncia un nuovo sbarco per domani ma, la straordinaria macchina dei soccorsi è predisposta con numeri ordinari in servizio presso la Questura di Vibo Valentia, già ridotti allo stremo, in una terra martoriata dalla criminalità organizzata, scriverò al Capo della Polizia Franco Gabrielli, lo inviterò qui, come ho fatto con il Comandante Generale dell’Arma, anche i Poliziotti in provincia di Vibo Valentia, sono in trincea e hanno bisogno del sostegno e della collaborazione dei Cittadini e del loro Capo. I poliziotti del SAP ieri dichiaravano testualmente, nella nota a firma del segretario provinciale Giuseppe Gaccione “Ogni giorno siamo chiamati a gestire le pratiche d’immigrazione, l’ordine pubblico, i controlli antiterrorismo, le identificazioni, le attività investigative, la microcriminalità, il tutto tra mille problemi, difficoltà ed allarmi di vario genere e natura. Siamo costretti a turni estenuanti ed in condizioni difficili. Tra i poliziotti ormai c’è la sensazione di essere stati abbandonati ad un destino ormai scritto. Appare evidente e improcrastinabile la necessità di rivedere gli organici e dotare i poliziotti di strumentazioni idonee a contrastare una criminalità sempre più feroce e spregiudicata che può contare su nuove leve, su giovani delinquenti pronti a tutto. Noi invece siamo sempre meno e sempre più vecchi, con mezzi e strumenti non all’altezza. Basti pensare ai giubbotti antiproiettile sulle nostre auto, capaci di proteggere solo colpi di pistola e non di kalashnikov ai caschi da Ordine Pubblico ormai completamente inutilizzabili” .