Reggio Calabria, all’Ordine dei Medici i suoni della musicoterapia

Musicoterapia tavolo“Le nuove frontiere della medicina: la musicoterapia”: è stato questo il tema di un interessante convegno promosso dall’Associazione Mogli Medici Italiani e dalla Commissione Pari Opportunità presso l’Ordine dei Medici reggino. Ad introdurre i lavori è stata la dr.ssa Anna Rosaria Federico, coordinatrice della Commissione Pari Opportunità presso l’Ordine, insieme alla dr.ssa Anna Maria Danaro assente per motivi personali, che ha rimarcato come “la musicoterapia si pone come strumento curativo, innovativo ed importante” auspicando che il tema possa essere sviscerato in maniera ancora più approfondita durante un’intera giornata di studio con la partecipazione anche di esponenti anche della categoria medica e con l’analisi di tutte le patologie in cui la musicoterapia apporta il suo contributo terapeutico. E’ toccato, quindi, al Vicepresidente dell’ente ordinistico, Giuseppe Zampogna, porgere un saluto rimarcando la valenza di un’iniziativa che guarda al sociale e rappresenta un segnale di apertura dell’Ordine dei Medici verso l’esterno. A moderare i lavori, il Segretario dell’Ordine, Vincenzo Nociti che ha messo in evidenza, l’importanza della musicoterapia in numerose situazioni patologiche che riguardano tanto l’infante quanto l’anziano. Quindi, la Presidente dell’Ammi Reggio Calabria, Mariella Libri Costantino ha introdotto l’argomento facendo un dettagliato excursus dalle origini della musica sino ai recenti riconoscimenti in ambito legislativo. Antonia Fotia, educatrice, musicoterapista e socia della cooperativa Intermezzo, ha aperto la serie delle relazioni evidenziando come “attraverso la musica si aprono canali di comunicazione non verbali fra terapeuta ed utente”. Molto esaustiva si è rivelata anche la relazione di Francesca Sottilotta, Presidente della Cooperativa Intermezzo, musicoterapeuta, insegnante e musicista, che ha sottolineato gli obiettivi che si pone la musicoterapia nei confronti di soggetti assai fragili specie dal punto di vista dell’integrazione sociale rammentando che “situazioni non patologiche come l’introversione possono sfociare in forme patologiche”. Maria Letizia Biasi, rappresentante regionale dell’Aim, musicoterapeuta e pedagogista, ha messo in evidenza, nel corso della sua relazione, il concetto che la musicoterapia serve a fornire un ulteriore strumento di comunicazione non verbale a soggetti affetti da gravi patologie in quanto “stimola energie emotive e la consapevolezza” dei pazienti. Leda Badolati, Responsabile del progetto “sintonie sonore” del Rotary Club del Distretto di Palmi, che è stata introdotta dal Vicepresidente dell’Ordine dei Medici, Giuseppe Zampogna, ha esposto la sua esperienza nella città della Piana; un’iniziativa che prende spunto dalla rinomata scuola salernitana e che è stata riproposta, con risultati soddisfacenti, anche in Calabria. Francesca Fedele, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale Nosside – Pythagoras, ha posto l’attenzione sul ruolo che può svolgere l’istituzione scolastica affermando che “è importante creare una sinfonia fra il musicoterapista ed i docenti” come strumento per combattere “contesti di isolamento”.