Oggi a Reggio Calabria l’ex ministro per l’Integrazione Andrea Riccardi per la sua Lectio Magistralis sul “Mediterraneo-mare dell’unico Dio” [FOTO e INTERVISTA]

Nell’Aula Consiliare del Comune di Reggio Calabria, la Lecio Magistralis di Andrea Riccardi sul tema “Mediterraneo-mare dell’unico Dio. Differenze e conflitti”, una manifestazione culturale promossa dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri”

andrea riccardi reggio (3)Prevista per stamane la Lectio Magistralis del prof Andrea Riccardi, professore emerito  dell’Università di Roma Tre, presidente onorario della Comunità di Sant’Egidio e, in atto, presidente nazionale della Società Dante Alighieri; si ricordi, tra l’altro, che Riccardi, dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013, è stato chiamato a ricoprire l’incarico di Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione nel governo tecnico del prof. Mario Monti.

L’Aula Pietro Battaglia di Palazzo San Giorgio ha oggi ospitato l’interessante incontro incentrato su un tema più che mai attuale: “Mediterraneo-mare dell’unico Dio. Differenze e conflitti”, promosso dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, il cui Magnifico Rettore, il prof. Salvatore Berlingò, fa leva sui tragici eventi accaduti proprio nel nostro mare, mettendoli all’attenzione del prof. Riccardi.

andrea riccardi reggio (5)“Fin dalla nostra ragione istitutiva – trasmette Salvatore Berlingò  - in quanto unica Università per Stranieri in tutto il Meridione e le Isole, abbiamo focalizzato gli obiettivi di formazione e ricerca del nostro Ateneo sul Mediterraneo. Questo proposito è stato rafforzato e reso viepiù incombente dagli odierni epocali flussi migratori che interessano le nostre coste e dalle connesse gravi problematiche da essi indotti. Nelle nostre zone a basso livello occupazionale – continua a trasmettere il Magnifico Rettore – l’afflusso di stranieri è visto come un pericolo, mentre dovrebbe essere considerato come un fatto positivo, in quanto potrebbe sopperire all’imponente calo demografico da cui siamo colpiti ed al conseguente spopolamento di molti nostri centri e territori. Occorre, però, che degli stranieri in arrivo vengano valorizzate le migliori competenze e le più elevate capacità lavorative e professionali, evitando di ghettizzarli in ambiti di bassa manovalanza o di lasciarli esposti ai ricatti della malavita organizzata. L’Università per Stranieri ha elaborato una serie di progetti a livello di Corsi di Alta Formazione e di collaborazione tecnico-scientifica, che dovrebbero convergere nella creazione di un Polo di eccellenza euromediterraneo affiancato da un Collegio Universitario tipo il Sant’Anna di Pisa, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste o l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Solo in tal modo, l’Area metropolitana dello Stretto potrebbe assumere una caratura ed una valenza cosmopolite”.

A presenziare all’evento, oltre ad un gremito auditorio, anche il dott. Giuseppe Bova, presidente del Comitato Dante di Reggio Calabria.

andrea riccardi reggio (1)A margine dell’incontro, abbiamo potuto ascoltare il pensiero di Andrea Riccardi, il quale concorda con il rettore Berlingò sul fatto che l’afflusso degli stranieri sia soggetto ad innumerevoli pregiudizi, quando invece è da considerare in tutt’altro modo: “non c’è Mediterraneo senza Europa – dice – e non c’è Europa senza Mediterraneo. Bisognerebbe integrare l’Europa del Nord, del Centro, ed il Mediterraneo come dati complessi di una stessa realtà. Noi abbiamo bisogno degli immigrati, e viceversa, solo che stentiamo a capirlo in quanto ci sentiamo invasi”.

La sua Lectio Magistralis, dunque, pone l’attenzione, come lo stesso Riccardi afferma, sul fatto che “il Mediterraneo è un terreno molto complesso, e per capire il Mediterraneo non lo si può pensare come un mare diviso tra il Nord ed il Sud. Il Mediterraneo è il mare della complessità, di grandi ricchezze culturali, di scambio e di tragedie, quindi quello che io voglio affermare è che non c’è niente di semplice nel Mediterraneo, ed è bello proprio per questa sua complessità, e ci vuole tanta cultura per capire questo mare”.

Il prof. Riccardi, inoltre, parla di San Ferdinando, dove in qualità di Ministro per l’Integrazione presenziò anni fa all’inaugurazione della tendopoli: “Io venni a Rosarno e mi ricordo bene la tragedia di avere visto immigrati in specie di grotte, in cantine, e chiesi che fossero tolti da questa situazione”.

Una politica della solidarietà, dell’interesse italiano, canali umanitari, quote e livore d’integrazione “per non creare ghetti nelle periferie”: ecco le proposte che porta avanti Andrea Riccardi, oggi da Reggio Calabria.