Visita della principessa Beatrice di Borbone a Mongiana

MongianaMongiana continua ad attrarre, grazie alle proprie valenze culturali legate al proprio passato industriale, una moltitudine di turisti che immergendosi nel centro storico, visitando gli imponenti ruderi della fonderia ed il museo ubicato nella ex fabbrica d’armi borbonica, riscoprono il trascorso industriale siderurgico-minerario di un comprensorio, di cui Mongiana era al vertice della produttività.  Questo comprensorio è da considerarsi “la culla” della prima industrializzazione italiana, e ha toccato il proprio apice nel XIX sec., quando il sud Italia era governato dai Borbone, per poi essere “condannato” a dismettere le proprie industrie, a dimenticare la propria cultura industriale, per i sovvertimenti politici innescati dall’unificazione Italiana. Tra i tanti visitatori ogni tanto, ma sempre più spesso, se ne aggiungono alcuni che ritrovano, nei documenti esposti nel museo, ma anche negli opifici presenti a Mongiana, la propria storia, la storia legata alla loro famiglia, ai loro avi. Ultima tra essi, la Principessa Beatrice di Borbone che, nel suo tour in Calabria, ha inserito nella visita alla nostra regione proprio Mongiana, attratta sicuramente dalla sana curiosità di verificare quanto organi di stampa e TV vanno proponendo quasi giornalmente su Mongiana, sulla sua storia e sul suo presente. La Principessa, accompagnata Giuseppe Aloi e Federica Fresca e dalla Dott.ssa Anna Caparro, facente parte dello staff personale, è giunta nella mattinata di giorno 9 maggio a Mongiana, davanti le imponenti colonne doriche in ghisa della Fabbrica d’Armi, dove è stata accolta dal Sindaco Bruno Iorfida, dal presidente della Proloco Francesco Aloi, dal Prof. Danilo Franco, dal fotografo Pasquale Rullo e dalla Dott.ssa Maria Lombardo. La Principessa Beatrice si è dimostrata molto aperta e interessata al racconto delle “guide” locali che Le hanno illustrato la storia del territorio e sottolineato in particolare l’impegno profuso dal Regno dei Borbone che ha voluto creare dal nulla un apparato siderurgico che, per il periodo in cui è stato realizzato, era sicuramente all’avanguardia in Europa. Vivo interesse ha dimostrato l’illustre ospite, che visitando Mongiana in forma privata, nel visionare i pannelli e i manufatti della mostra, attratta dalle immagini, che più dei documenti, testimoniavano l’illustre passato di Mongiana. Grande fierezza da parte della Principessa nell’apprendere quanto i suoi avi avessero fatto realizzare a Mongiana e in Calabria, e una punta di commozione nell’avvicinarsi al busto in ghisa di Ferdinando II, suo trisavolo, al fianco del quale ha voluto farsi ritrarre. La Principessa si è complimentata con il Sindaco per quanto di nuovo ha appreso in questa sua visita a Mongiana, e per l’amore che traspare dall’operato dell’Amministrazione Comunale nel recuperare pagine di storia oramai cancellata dalla storiografia ufficiale. Il Sindaco Le ha fatto omaggio del libro sulla storia su Mongiana e il Presidente della pro loco di una immagine dell’atrio della Fabbrica d’Armi. Dopo la visita al museo, la Principessa è stata accompagnata presso il parco di Villa Vittoria, dove accolta dagli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, ha potuto visitare e percorrere i vari sentieri didattici presenti all’interno del Parco. Successivamente, ha visitato il Museo della Certosa di Serra San Bruno, sotto la guida del direttore Fabio Tassone, e il Santuario di Santa Maria del Bosco.