Messina, arriva a Mili San Pietro il Cultural Day 2016: tantissimi gli appuntamenti

Sabato 7 maggio a Mili San Pietro si terrà la nuova edizione del Cultural Day 2016, occasione di rievocazione storica nonché di sensibilizzazione per la cura di un borgo dimenticato

chiesa normanna miliTutto pronto a Mili San Pietro per la seconda edizione del Cultural Day 2016, l’evento che propone il prossimo 7 maggio una rievocazione storica con figuranti in maschera, a cura dell’associazione Marduk. L’evento è organizzato dall’Associazione Ionio e dalla Pro Loco Messina Sud con il patrocinio del Comune di Messina.
Gli appuntamenti previsti sono tanti e ruoteranno tutti intorno alla Chiesa Normanna di Santa Maria in Mili, che sarà possibile ammirare da un punto di vista particolare: la struttura architettonica della Chiesa si rifà allo stile arabo-normanno, cha ha a Palermo la sua massima espressione, tanto da essere stato dichiarato patrimonio dell’Unesco. Oggi la Chiesa è però spesso soggetta ad atti vandalici e necessiterebbe di una messa in sicurezza. Per questo motivo la Scuola Coloristica Siciliana, oltre a posizionare le proprie installazioni artistiche davanti alla Chiesa Normanna, proporrà una performance dimostrativa con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni: Dimitri Salonia realizzerà una struttura atta a mostrare come mettere in sicurezza una parte del monastero. L’operazione titola “Salva i monumenti“.
Spiega il maestro Salonia: “Puntellare i monumenti abbandonati e pericolanti è una provocazione, un servizio reso gratuitamente alla società civile, alle istituzioni e ai proprietari responsabili della tutela e della loro sicurezza. Puntelliamo questo monumento e lo faremo anche con altri a Messina, senza creare alcun danno poiché si tratta di strutture rimovibili, per focalizzare l’attenzione della istituzioni e della gente de far conoscer questi importanti beni architettonici. Vogliamo far rivivere il nostro passato, e la nostra storia. Vogliamo ci sia più attenzione per quegli ignoti artisti che hanno edificato la bellezza, che l’incuria del tempo e l’uomo hanno distrutto ogni giorno senza rimedio. Ecco perché dobbiamo conservare almeno ciò che è rimasto, quegli archi di rosso mattone attaccati ai rovi e dai ragni e quei soppalchi di legno stagionato, che ha resistito alla pioggia e alle intemperie, destinati tuttavia a crollare sotto il loro stesso peso se non intervengono le istituzioni. Vogliamo attuare un ‘restauro conservativo romantico”, non toccando la  struttura, ma cercando soltanto di preservare ciò che ne rimane”.
Ancora, l‘Associazione Opera dei Pupi Messinesi darà la possibilità di ammirare l’esposizione dei pupi siciliani artigianali, oltre che la mostra dell’incisore su pietra Ciccio MuscaràSimona Bonanno, invece, curerà il trekking naturalistico fotografico attraverso il bordo “case Insoddi“. Non mancherà la gastronomia, nel pranzo frugale dei monaci basiliani e nel pane fatto con farina di grano antico “Perciasacchi” del Forno Cannata di Mili.