Portigliola (Rc), Ieraci: “è necessario che i partiti politici ritrovino la via per la credibilità”

parlamento_italiano“E’ necessario che i partiti politici ritrovino ” la via per la credibilità”. La forte disaffezione nei confronti dei partiti politici richiede di essere ascoltata con attenzione per distinguere i fermenti di rinnovamento dalle pulsioni distruttive”. E’ quanto afferma in una nota Roberto Ieraci, Presidente dell’ Associazione Culturale ” Nuovi Orizzonti per il Sud”.  ”Se i partiti sono indispensabili nel nostro sistema politico, una loro riforma strutturale in termini di democraticità e di trasparenza sembra inevitabile perché ritrovino la credibilità non più scontata. Ma è anche necessario che i cittadini riprendano il coraggio e la voglia di partecipare alla vita politica anche attraverso i partiti. La nuova stagione politica -prosegue- presuppone un opzione personale di responsabilità e un cambio di mentalità che potremmo definire con le note parole di Kennedy: ” Non chiederti quello che il tuo paese può fare per te, chiediti invece che cosa puoi fare tu per il tuo Paese”. Non si può fare politica ai margini. Il primo partito in Italia tra gli under 30 è purtroppo quello del non voto, ma questo dato non sorprende più di tanto, visto lo scenario politico in cui ci troviamo tutti i giorni a livello nazionale, ma anche locale…. Ci troviamo di fronte ad un Paese sempre piu’ apatico, che non crede piu’ a leggi o regole, con giovani inerti, poco fiduciosi nella possibilità di trovare un occupazione. Ascoltiamo da piu’ parti l invito ad un maggior impegno dei giovani alla politica con lo slogan” serve un ricambio generazionale della classe dirigente”, ma nessuno cerca in realtà di stimolare concretamente il loro impegno, forse perchè la maggior parte della classe dirigente attuale è piu’ impegnata a garantire  gli interessi, piu’ o meno leciti, di chi è già al potere invece di occuparsi dei problemi reali dei cittadini… Non è sufficiente, tuttavia, un semplice avvicendamento di poteri, stabilito su criteri puramente anagrafici, perchè il rinnovamento della politica deve passare attraverso il rinnovo dei partiti che da “meri comitati elettorali”, guidati da “capi” nazionali e “capetti” locali tornino ad essere quelli previsti dalla nostra Costituzione per  ” concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”con la ferma difesa del primato delle Istituzioni rispetto agli stessi partiti. In questo scenario generale, è necessario, intanto, che i giovani abbandonino un certo sentimento di indifferenza nei confronti della politica e delle istituzioni in generale. La paura di essere manipolati non può esimerli dalle responsabilità che sono proprie di ogni nuova generazione, cioè quella di essere ” costruttori” di futuro. I giovani non sono per forza ” antipolitici”, chiedono un altra politica con la consapevolezza che non è sufficiente chiedere e stare ad aspettare che qualcun altro avvii il cambiamento….Bisogna che i giovani ritrovino il coraggio di mettersi in gioco e dare il proprio contributo, passando da spettatori delusi a protagonisti volenterosi, perchè in fondo non è serio restare spettatori una vita.  In questo un aiuto importante dovrebbe arrivare dai piu’ “anziani” con percorsi seri di formazione, che fornisca alle giovani generazioni gli strumenti per contribuire alla costruzione di una società migliore. Bisogna ridare anche credibilità e dignità all attiva’ politico-amministrativa, affidandola a soggetti scelti per onestà e competenza, attraverso leggi elettorali che possano definirsi tali in un paese democratico. Il nostro Parlamento -aggiunge- deve essere un assemblea di gente eletta e non nominata. Bisogna trasmettere ai giovani la ” passione del fare”. Un vero rinnovamento prevede un contributo peraltro continuo di idee ed intuizioni, che possono venire appunto sopratutto dalle nuove generazioni. Bisogna saper ricostruire un clima di dialogo nei diversi ambiti della nostra società ( politico, economico e produttivo, culturale ed educativo, associativo, ecclesiastico, ecc.); infatti, solo con un confronto costruttivo tra chi riconosce che il presente non è nè roseo nè facile può far rinascere una nuova stagione politica, nella quale i giovani con coraggio e forza tornino a lavorare per il futuro,servendo la comunità, come insieme di uomini e donne in cammino verso un domani migliore. Ma se non sognano i giovani, chi altro? Io credo che la politica non deve essere vivere alla giornata, praticarla per avere un posto di lavoro. Bisogna alzare il tiro e volare alto, con la grande voglia di essere utili per la propria gente. I giovani devono sicuramente ascoltare ma anche conquistare spazi e opportunità, consapevoli che servono studio e impegno ed  anche competenze.  Il mio auspicio è quello che per la Calabria ed in particolare per la Locride si possa aprire una nuova stagione politica dove i giovani diventino protagonisti ed artefici del proprio destino”, conclude