Aeroporto dello Stretto, revocata la concessione. Lo sfogo di Raffa: “scalo non può gravare solo sulla Provincia”

Presso Palazzo Corrado Alvaro la conferenza stampa alla presenza del presidente Giuseppe Raffa, a seguito dell’annunciata revoca, da parte di Enac, della concessione di gestione dell’Aeroporto dello Stretto

aeroporto-dello-strettoEnac ha revocato la concessione di gestione dell’Aeroporto dello Stretto: dal 15 marzo ci sarà la decadenza della Società di gestione. A fare il punto sulla situazione, il presidente Giuseppe Raffa, che in coro con il presidente del Consiglio provinciale, Antonio Eroi, e con il consigliere alle Attività Produttive, Roy Biasi, lamenta il poco interesse dimostrato nei confronti dello scalo reggino da parte della Regione Calabria e di alcuni soci della Sogas. Tra le motivazioni che hanno portato Enac alla decisione suddetta, la mancanza del versamento della quote societarie: “la Provincia di Messina e la Camera di Commercio di Reggio – dichiara Raffanon hanno ancora versato le quote”. Si parla, rispettivamente, di circa 700 mila euro da una parte, e di circa 500 euro dall’altra; di quest’ultimi, a detta di Eroi, si propongono di farvi carico i consiglieri provinciali.

foto conferenzaLa Provincia di Reggio Calabria, sentendo le parole del suo Presidente, ha fatto il possibile per salvare l’Aeroporto, “che adesso è gravato da difficoltà di ordine gestionale; se si andrà avanti così, si arriverà come Rimini, alla chiusura”.

Per ora l’aeroporto non chiude, lo dice con forza Raffa, paventando, però, il rischio, che la Provincia cercherà di scongiurare in tutti i modi possibili. E proprio dalla Provincia arrivano delle proposte: “siamo disposti ancora una volta ad anticipare le quote della Provincia di Messina; chiediamo un tavolo tecnico (che probabilmente avrà luogo lunedì) con Regione e Comune, dove ognuno si assuma gli impegni specifici”. Si auspica, secondo quanto trasmette Raffa, che il provvedimento di Enac venga revocato.

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