Malvagna, la Uil dice no alla chiusura della postazione 118

Il segretario organizzativo di Messina, Salvatore Orlando, condanna l’ipotesi: priva di logica e irrispettosa delle esigenze del territorio

Uil Territoriale MessinaL’articolo 32 della Nostra Costituzione sancisce il diritto alla salute dei Cittadini, di ogni individuo e della collettività, quale fondamentale diritto…”, così apre la sua dichiarazione Salvatore Orlando, Segretario Organizzativo della UIL di Messina, in merito alla proposta di chiusura della postazione del 118 operativa nel comune di Malvagna, centro alcanterino di 700 anime, e continua “la chiusura della postazione, unica nella zona e che copre, con il proprio servizio, tre comuni, Malvagna, Moio Alcantara e Roccella Valdemone (e che da supporto alle postazioni di altri comuni), è un taglio assolutamente privo di ogni logica e di ogni rispetto nei confronti dei Cittadini, ritenuto utile solo da qualche politico e da qualche dirigente sanitario che, probabilmente, vivono fuori dal mondo e non hanno idea di quale sia la reale esigenza sanitaria dei comuni della zona, già disagiati e privi di ogni altra struttura sanitaria”.

Parole dure, di critica, che accusano un sistema che, per la spending review tanto dettata dalla politica dell’austerità del governo Nazionale e Regionale, rischia di vedere svanire quei pochi servizi vicini agli individui, specialmente nelle piccole realtà della Nostra provincia.

118Già la chiusura degli uffici postali, in special modo in quei comuni in cui la prevalenza degli abitanti sono anziani, ha rappresentato un serio problema. Oggi la chiusura del servizio 118 rappresenta un vero e proprio dramma. Il Dpef della Regione stabilisce la chiusura dei servizi ritenuti di scarsa utilità, in nome del risparmio. Risparmiare sulla vita dei Cittadini non è un risparmio, è solo una idea scellerata. La postazione in questione difatti, non serve solo al piccolo comune distante 30 km dal più vicino pronto soccorso, ma garantisce la copertura del servizio anche nei vicini comuni di Moio Alcantara e Roccella Valdemone, garantendo la salute e il pronto intervento per oltre 2500 persone, oltre i turisti che nel periodo estivo visitano questi luoghi, raddoppiando l’utenza.

Faremo di tutto” continua Orlando “per fare si che la postazione continui ad operare, nel rispetto della difesa e della tutela, specialmente dei più bisognosi di questi servizi, come gli anziani e minori, e di chiunque dovesse averne bisogno.   Dopo tanti anni di sacrifici, di lotte dei volontari della Croce Rossa malvagnese che hanno istituito il primo soccorso volontario, non è giusto vedersi togliere questo importante presidio sul territorio. Il 118 ci serve, serve a difendere la salute dei Nostri anziani, dei Nostri figli, serve a non far ripetere le tragedie del passato, in cui il ritardo nella macchina dei soccorsi ha provocato la morte”.

uilTra l’altro, di recente, nel comune, a cavallo coi confini di Moio Alcantara, è stata inaugurata l’elipista destinata alle operazioni di soccorso. Viene logico pensare che senza l’unità che dovrebbe condurre il malcapitato a tale  piazzola di atterraggio l’intervento dell’elisoccorso è pressoché impossibile e ingestibile.

Il sindacalista conclude “nell’emergenza la differenza tra la vita e la morte è dettata dalla rapidità d’intervento.  In caso di chiusura, e di altri drammi già, purtroppo, vissuti nel Nostro territorio, grideremo all’omicidio per ritardo nei soccorsi. E a tal punto ognuno dovrà prendersi le responsabilità delle proprie scelte!”. Concludendo ha inoltre chiesto l’intervento della politica messinese, della sua deputazione regionale e della commissione sanità all’ARS, per cancellare questa proposta.

In questa battaglia, importante per i comuni della zona alcanterina, il Segretario Generale UIL Messina Carmelo Catania ha espresso la posizione della Confederazione, dando fin d’ora il proprio supporto ad ogni iniziativa democratica che si intraprenderà, e facendosi portavoce, nelle sedi istituzionali, di tale grave problematica.