Messina, esplosione a Bordonaro: è giallo sulla bombola. la pista dell’omicidio-suicido tiene banco

Autorità al lavoro per capire cosa sia successo nell’appartamento durante gli ultimi istanti di vita delle vittime

vigili-del-fuocoI fatti sono quelli che vi abbiamo raccontato: alle 2.30 di stanotte, nel quartiere di Bordonaro, un forte boato ha scosso la cittadinanza. I Vigili del Fuoco, accorsi in zona, hanno individuato la casa in cui si era registrata la deflagrazione, un appartamento ormai devastato dalle fiamme.

Immediatamente si è compresa l’origine del rogo: una perdita di gas ingente, stante l’odore acre e penetrante che regnava nel tratto messo in sicurezza. I pompieri, muovendosi con prudenza, hanno così evacuato la palazzina facendo irruzione nell’appartamento, per riscontrare la presenza di eventuali vittime all’interno dell’abitazione. Sul pavimento giacevano carbonizzati due corpi, quello di Gaetana Cucinotta (94anni) e del figlio Antonino Currò (53). Per ambedue non c’è stato nulla da fare.

Gli uomini della Scientifica, introdottisi nella casa a fiamme domate, hanno effettuato i rilievi del caso, notando da subito una vistosa anomalia: la bombola incriminata era collocata nella stanza da letto dai due. Fin qui i fatti.

Poi vengono le ricostruzioni, i dubbi delle autorità, e la pista del suicidio battuta sin dalle prime ore: Currò, la cui vita è passata adesso sotto la lente d’ingrandimento da parte degli inquirenti, avrebbe potuto preparare un lento avvelenamento, non prendendo in considerazione l’idea che la madre – svegliata dal fastidioso olezzo – accendesse una luce scatenando l’inferno. Piste, per l’appunto, al vaglio delle forze dell’ordine, in attesa di capire come siano andati gli ultimi tragici istanti di questa sfortunata famiglia.