Reggio: le precisazioni del presidente Porcino su Sogas e compagnie di autonoleggio

La risposta del presidente di Sogas Porcino all’esposto di Chizzoniti al Procuratore Cafiero de Raho e sul presunto abbandono delle società di autonoleggio

aeroporto-dello-strettoIn riferimento ai seguenti articoli Reggio: Chizzoniti chiede “lumi” a Cafiero De Raho sulla vicenda Sogas e Reggio, caos Sogas: “gli Autonoleggi se ne vanno, lavoratori non pagati da mesi” l’avvocato Alessandro Vallese, per conto del Presidente della Sogas Carlo Porcino, precisa quanto segue: “nell’articolo dell’11 Luglio si fa riferimento ad un procedimento penale pendente a carico di ignoti, a seguito “del primo esposto risalemte al febbraio 2014 e l’autodenuncia del Dott. Porcino”. Il Dott. Porcino non ha mai presentato alcuna “auto-denuncia”; semmai, è stato fatto oggetto di accuse false e diffamanti che, come tali, sono confluite in una denuncia contro i loro autori, attualmente in fasi di indagini. Nel pezzo in questione parrebbe farsi riferimento al fatto che alcuni rappresentanti dei soci Sogas Spa siano stati “sicuramente aggrediti dal presidente, perchè avrebbero preannunciato l’orientamento a bocciare il bilancio del 3 luglio andante”. Nessuno è stato aggredito verbalmente dal Dott. Porcino, inoltre in data 3 Luglio non si è discusso del bilancio Sogas Spa (che era stato già approvato precedentemente).

Nel pezzo si farebbe riferimento ad una “fattura emessa con astuzie volpine da Sogas per fabbricare frFoto_Catania_Calcio_in_partenza_da_aeroporto_dello_strettoaudolentemente un inesistente credito nei confronti dell’Air Malta“. Sogas, in realtà, ha fatturato ad Air Malta una cifra (circa metà di quella indicata nello scritto) che tiene conto degli ineri che Enav, in virtù della propria convenzione con l’aeroporto dello Stretto, ha addebitato a Sogas -pergli anni 2007 al 2010, quando Air Malta operava presso l’Aeroporto dello Stretto – a causa dei servizi che dovevano rimanere in funzione per i ritardi dei voli Air Malta (sempre oltre le ore 24:00,  e quindi sempre oltre gli orari di chiusura dell’Aeroporto). Inoltre nel pezzo si riprende accuse false e diffamanti già avanzate da taluni rappresentanti sindacali, su cui pende procedimento penale.In un’altra parte si farebbe riferimento ad indagini espletate “per far luce sul clima intimidatorio che grava in aerostazione scandito anche dall’incredibile esodo sindacale da diverse sigle… verso l’Ugl particolarmente gradita al management della Sogas”, si fa riferimento a presunte dinamiche e fatti interni alle sigle sindacali, ai quali il Dott. Porcino è totalmente estraneo.Non c’è stato nessun sfratto delle compagnie di autonoleggio. Il fatto denunciato dalle Rsa Filt-Cgil e Ugl Trasporto Aereo sarebbe che Avis, Herz, Maggiore, Sicily by car e Locauto sarebbero intenzionale ad abbandonare l’Aerostazione perchè Sogas Spa non avrebbe dato adeguata pubblicità al bando per l’aggiudicazione dei relativi box e parcheggi e avrebbe preteso canoni eccessivi per l’occupazione dei relativi box. Avis, Locauto e Maggiore erano ben a conoscenza del bando e dei suoi contenuti, tanto da aver espressamente rischiesto (ed ottenuto) da Sogas Spa chiarimenti su alcuni punti; se, ciò nonostante, taluni loro esponenti, unitamente a quelli di altre aziende di autonoleggio, intendono abbandonare l’aerostazione- notizia ad oggi inattesa- non è certo a causa di condizioni imposte dalla Sogas, bensì (testimone ne sia la tempistica “ad orologeria” del comunicato) per appoggiare proteste che hanno il solo effetto non già di tutelare l’aeroporto ed i suoi lavoratori, bensì di screditarne l’immagine e la reputazione, attraverso attacchi “ad alzo zero” nei conffoto_Presidente_Sogas_Carlo_Alberto_Porcino_in_ENAC_ROMAronti dei suoi rappresentanti.

La riprova è nella strumentalità con cui tale notizia viene dai sindavati associata alla presunta pretesa di “importanti emolumenti”, da parte del Dott. Porcino e dell’Avv. Calarco; in realtà, non solo essi ricevono da Sogas nulla di più dell’emolumento previsto dall’ordinamento (commisurato tra il 60 ed il 70% del compenso del presidente del socio di maggioranza, ossia tra i 43 ed i 50 mila euro lordi l’anno- nulla è ancora stato percepito per l’anno corrente), ma il loro netto mensile è ben inferiore alle più volte denunziate retribuzioni ed indennità d’oro che, sul piano dei costi del pesronale, stanno ancora influendo in misura considerevole sulla redditività dell’Aeroporto, come d’altronde già evidenziato, nel marzo 2011, dall’ispezione Enac-Igf, allorquando il Dott. Porcino e l’Avv. Calarco non avevano ancora assunto la gestione di Sogas Spa. Nel verbale riassuntivo di quella verifica si leggeva testualmente “per quel che riguarda il livello delle retribuzioni si è constatato che le stesse sono di importo mediamente elevato (almeno 3.500 euro nette per 14 mensilità). Gli aumenti di retribuzione di circa mille euro mensili netti) in particolare sini stati definiti nel periodo 20052007 non tenendo in alcun conto della situazione finanziaria della società in strutturale deficit”. Sorge spontanea una domanda: dov’erano allora le organizzazioni sindacali?”