Reggio, Chizzoniti risponde a Porcino sulla Sogas

Aurelio-Chizzoniti1In merito ai recenti fatti di cronaca relativi alla Sogas, società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, l’avvocato Aurelio Chizzoniti risponde a Porcino“Con riferimento alle incaute ed autolesioniste “precisazioni” del Presidente della Sogas Porcino in ordine al contenuto dell’esposto da me indirizzato al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Dott. Federico Cafiero De Raho, chiedo la pubblicazione di quanto segue solo ed esclusivamente nell’interesse della verità, perché, come diceva Gandhi, la stessa “mai danneggia la Giustizia”, per cui prendo atto che: 

1)      i vertici Sogas non contestano le pluri eccepite assunzioni dei Sigg.ri Vincenzo Minniti, già portaborse dell’On.le Nino Foti, di Giuseppe Politi, fratello di quel Politi coinvolto nell’affaire Matacena-Rizzo-Scajola e sicuramente innocente ex art. 27 della Carta Costituzionale e di Natale D’Agostino;

2)      la retribuzione di quest’ultimo addirittura con largo anticipo rispetto alla data di assunzione e di rilascio del tesserino (che avviene previo placet della Polair), indispensabile per l’accesso lavorativo a qualsivoglia area aeroportuale. Da non sottacere che il Sig. D’Agostino è stato assunto con richiesta ad personam quale operaio di terzo livello – CCNL servizi integrati – autista patente C. Prima o poi qualcuno dovrà spiegare la truffa del pagamento anticipato;

3)      il Dott. Porcino ha dimenticato la denuncia afferente crediti non riscossi dalla Sogas S.p.A. di cui alle fatture fantasma delle quali ha riferito anche in Commissione di Vigilanza il 25 novembre 2013;

4)      il Presidente della Sogas si dichiara farsescamente “totalmente estraneo a fatti interni alle sigle sindacali” dimenticando che quando il suo sindacalista prediletto dell’UGL Carmelo Romeo nel settembre del 2014 è stato sospeso a tempo indeterminato dal Segretario Regionale UGL Trasporto Aereo per “sospetta sudditanza” nei confronti del Presidente della Sogas, lo stesso non ha esitato ad indossare la toga del difensore d’ufficio del predetto Romeo (ispiratore della transumanza sindacale) vergando la nota di cui al prot. n. 2845 del 30/09/2014 diretta al Dott. Giovanni Andricciola Segretario Regionale UGL per eccepire che “la società pur non essendo in indirizzo è stata posta a conoscenza improvvisamente di provvedimenti interni al sindacato”, proseguendo lamentando che “notizie diffamanti pubblicate da un foglio notorio per le sue debacle siano state acriticamente fatte proprie dalla vostra organizzazione sindacale”. È evidente che Porcino consideri i sindacalisti e magari qualche giornalista scomodo come quei filosofi che servono solo quando bevono la cicuta;

5)      la Sogas con riferimento all’iscrizione nell’attivo del bilancio della fattura temerariamente emessa nei confronti dell’Air Malta nulla riferisce preferendo eludere coraggiosamente il delicatissimo argomento. Mentre non va sottaciuto che per incredibile ed autolesionista affermazione confessoria del Presidente Porcino, la stessa riguarda presunti crediti risalenti “agli 2007-2010 quando Air Malta operava presso l’Aeroporto dello Stretto”. Quindi, indipendentemente dalla esatta quantificazione dell’importo (€ 300.000 e non 600.000), lo stesso resta comunque rivendicato con un ritardo di ben otto anni nel massimo e cinque nel minimo rispetto alla conclusione del rapporto Sogas-Air Malta. E questa generosa rinuncia della Sogas nei confronti della presunta debitrice Air Malta miracolata per ben otto anni si pone in netto conflitto con le difficoltà finanziarie della società di gestione che inventa crediti per alterare le carte contabili. Sul punto è sufficiente richiamare l’atto deliberativo n. 15 del 31/01/2015 assunto dal Dott. Filippo Romano – Prefetto della Repubblica e Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina con il quale ha impugnato innanzi il Tribunale delle Imprese di Catanzaro i bilanci Sogas 2012-2013 sollecitandone la declaratoria di nullità. Ciò poiché con riferimento al prestito obbligazionario deliberato il 12/07/2012, “dello stesso non si rinviene menzione né nel bilancio 2012 della Sogas né nella relativa nota integrativa, osservando che il primo riferimento a detto prestito si trova nella nota integrativa al bilancio 2013 con la precisazione che lo stesso non è stato sottoscritto”. Chiedendo altresì al Tribunale adito ex art. 274 c.p.c. la riunione dell’introdotto giudizio con altro già pendente per evidente connessione oggettiva e soggettiva;

6)      per Porcino le società di autonoleggio non sarebbero vittime dell’arroganza del potere bensì colpevoli di “appoggiare proteste che hanno il solo effetto non già di tutelare l’aeroporto ed i suoi lavoratori bensì di screditarne l’immagine e la reputazione”. Evidentemente pessima visto che dall’aeroporto scappano tutti meno chi avrebbe dovuto farlo da tempo. In ogni caso è Raffa a smentire Porcino visto che il Presidente della Provincia “si è adoperato affinché fosse convocato un C.d.A. ad hoc sulla vicenda” anticipato da un incontro al quale ha partecipato lo stesso Porcino (sempre smemorato) sfociato in un accordo che prevede che “gli autonoleggiatori saranno presenti almeno fino ad ottobre in aeroporto in cambio di condizioni meno gravose di permanenza”. Quindi Porcino accetta la presenza in aeroporto di chi appoggia proteste destabilizzanti ed alle stesse condizioni di cui al contratto scaduto oggetto di un maldestro tentativo di esponenziale aumento;

7)      lo scontro nel contesto della riunione del C.d.A. del 03/07/2015 non ci sarebbe stato per cui il Dott. Porcino avrebbe abbandonato i lavori dello stesso soltanto per un colpo di sole di inizio estate;

8)      infine, irrompe nella già folta schiera di consulenti e legali della Sogas un altro illustre avvocato, sembrerebbe proveniente dalla Padania, il cui costo ed i criteri selettivi non dovrebbero continuare a sfuggire a livello investigativo così come quello degli altri arruolati per difendere le pietose bugie del duo Porcino-Calarco.

 Così è se vi pare! Diceva uno dei tanti siciliani illustri. Trattasi comunque di una “telenovela” in ordine alle cui indagini ho chiesto al Sig. Procuratore di occuparsi personalmente avendo registrato nel contesto delle stesse l’insorgenza di preoccupanti forze frenanti che sembrerebbero confermare i rumors aeroportuali che accreditano il binomio Porcino-Calarco di forti “entrature” al sesto piano di Palazzo Ce.Dir., per cui, a mio sommesso e deferente avviso, l’occasione è ghiotta per verificare se gli stessi siano o meno frutto di azzardate millanterie“.