Reggio, sul Decreto Enti Locali un cittadino evidenzia le “allucinazioni” dell’amministrazione comunale

Un cittadino a StrettoWeb sul Decreto Enti Locali: “a questo punto meglio farsi commissariare per mafia”

Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, municipioPubblichiamo integralmente la lettera inviata da un cittadino reggino, Francesco Saraceno: “Caro Direttore,
approfitto ancora del suo tempo perché credo di non avere capito. Il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana emana una legge in cui se sei certicato mafioso ti dà un bonus di 40 milioni di euro (da restituire ma chi campa paga dal 2019), puoi assumere tre dirigenti (a cui poi elargisci anche il premio di produttività anche se la Corte dei Conti dichiara che non è dovuto), puoi costituire nuove società comunali anche se non paghi i fornitori entro 60 giorni (sistemando senza concorso le stesse persone che una commissione di accesso ha dichiarato essere state assunte nelle miste grazie a raccomandazioni mafiose, anche se a dire il vero ancora aspettiamo dalla commissione i nomi e cognomi di questi raccomandati) e il sindaco di Reggio Calabria, approfittando anche di un centrodestra che pensa a “quanto era bello incontrarsi al Kalura” (mi sembrano i miei concittadini riggitani ai tempi dell’università che a Pisa si facevano le flebo pensando a piazza De Nava) imbastice uno spettacolo in cui ci dice che dobbiamo essere contenti. Scusate ma di che? Di essere stati certificati mafiosi? Di dover pagare altri debiti futuri? Fessi i miei amici amministratori (di centrosinistra anzi di sinistra) di un piccolo comune della provincia che cercano di amministrare nella più totale trasparenza e non hanno pensato a farsi certificare mafiosi: avrebbero avuto tutti questi benefici.
Mi scuso per il disturbo
Francesco Saraceno“.