La Sicilia celebra la “Festa d’Europa” a Lampedusa

festa-europaLa Regione siciliana sceglie di celebrare la festa dell’Europa a Lampedusa, porta d’ingresso nel Mediterraneo al Vecchio continente, all’insegna dell’accoglienza e dell’integrazione. E lo fa con un ricco programma che si articolera’ in due giornate, il 9 e 10 maggio. Previsti una serie di dibattiti che toccheranno diversi temi, da quello dell’immigrazione al ruolo delle giovani generazioni alle misure per rilanciare l’isola.ss Sabato 9 maggio saranno protagonisti gli studenti della scuola superiore di Lampedusa; alla presenza del governatore Rosario Crocetta, il vice presidente della Regione, Mariella Lo Bello, presentera’ il progetto ‘Talenti d’Europa’ rivolto proprio agli studenti delle scuole medie superiori della Sicilia nell’ambito di una iniziativa finanziata dal Fondo sociale europeo (Fsess2007-2013) con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi ai temi dell’Europa. La prima giornata sara’ aperta dai saluti del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini; in piazza si esibira’ Lello Amalfino dei Tinturia. Ai dibattiti parteciperanno giornalisti, esponenti del mondo ecclesiastico, rappresentanti delle associazioni umanitarie e onlus ed esperti di immigrazione e integrazione sociale. Domenica 10 maggio, ancora spazio ai temi dell’Europa e dell’accoglienza. Saranno presenti il sindaco Giusi Nicolini, il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il vice presidente e assessore all’Istruzione Mariella Lo Bello e i dirigenti del Dipartimento Formazione della Regione siciliana che parleranno di alcune misure della nuova programmazione del Fsess2014-2020. Il responsabile del centro Padre Nostro di Brancaccio (fondato da padre Puglisi ucciso dalla mafia nel ’93), Maurizio Artale, assieme ai rappresentanti della Fondazione ‘Giovanni Paolo II’ presenteranno il progetto di un nuovo centro a Lampedusa per l’accoglienza, l’integrazione e la formazione dei migranti. In piazza prevista l’esibizione di un artista di fama nazionale che parlera’ anche del suo impegno nel sociale.