Cosenza-Reggina: gli Ultras 1914 disertano il derby

reggina curvaDecisione sofferta ma inevitabile quella presa dalla Curva Sud della Reggina che ha deciso di disertare la trasferta di Cosenza per la consapevolezza di non poter evitare i controlli riguardanti la tessera del tifoso. Partiranno regolarmente i tifosi della Tribuna Est che hanno già riempito due pullman. Ecco il comunicato degli Ultras 1914: “Come tutti sanno da qualche anno siamo stati una delle pochissime tifoserie in Italia  a continuare a viaggiare senza tessera, cercando di aggirare il sistema in tutti i modi possibili e immaginabili nella maggior parte dei casi riuscendoci in altri casi prendendo dei rischi che ci sono costati alcuni anni di diffida. In questa stagione la curva sud non ha disertato nessuna trasferta (ad eccezione sempre di Cosenza in coppa Italia); solo che questa volta sembra davvero dura, vista la limitatissima vendita  biglietti e la situazione generale delle trasferta. Sabato pomeriggio correremmo il rischio di prendere 60/70 diffide o denunce (come già capitato a Brescia) e buttare al vento tutto ciò di buono fatto negli ultimi 5 anni e più”

reggina curva sud 01“Soprattutto adesso che siamo tornati tutti , o quasi, dentro la nostra curva. L’aria che tira a Cosenza non è delle migliori, ci sono voci che raccontano di un accanimento esagerato da parte della questura per evitare di far entrare in città tifosi che non siano COMPLETAMENTE in regola, cioè forniti di biglietto con corrette generalità corrispondenti al documento esibito e tessera del tifoso. Oltre alle “voci” sicuramente fondate, si aggiungono i “FATTI” cioè gli episodi già capitati fuori dal San Vito. Durante la partita di coppa Italia una decina di ragazzi del nostro gruppo sono stati immediatamente rispediti a casa sotto minaccia di diffida e denuncia, pur avendo esibito il tagliando anche se di un settore diverso da quello destinato agli ospiti, oppure possiamo ricordare i 50 messinesi del gruppo nocs denunciati a novembre fuori dal settore ospiti perché la loro residenza non combaciava con quella sul biglietto. In base a questa situazione e a questi precedenti, consci di non dover dimostrare niente a nessuno, abbiamo calcolato che il gioco non vale la candela e a malincuore deciso DI NON PARTIRE PER LA TRASFERTA DI COSENZA”.