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L’inefficienza della motorizzazione civile, ACI e PRA dell’Area dello Stretto: “è una zappa sui piedi”

motorizzazione_vareseUn lettore di StrettoWeb, Daniele, operatore del settore, ci ha inviato una denuncia sull’inefficienza della motorizzazione civile, ACI e PRA dello Stretto: “vorrei dare uno sfogo a nome di tutta la categoria “automotive” dell’area dello stretto, ovvero il settore tra Reggio e Messina che ruota intorno ai mezzi mobili registrati, venditori, concessionarie e agenzie pratiche, che da circa un mese per colpa di un malfunzionamento ai server della motorizzazione/Aci/Pra (questa la “scusa” più diffusa) le pratiche vengono evase a rilento, rendendo impossibili operazioni semplici e veloci (quanto COSTOSE) come ad esempio i passaggi di proprietà, il rinnovo di autorizzazioni ecc.. In un momento di crisi economica come questo, se venisse un cliente ora a mettere sul banco i soldi dicendo “compro tutto” io non potrei accontentarlo avendo le mani legate da una burocrazia assurdamente lunga per operazioni semplicissime che dovrebbero richiedere 10 minuti di tempo, tra l’altro con l’aggravante di non essere creduto e scambiato per un ladro che chissà per quale motivo non può rendere immediatamente le documentazioni. Già siamo schiacciati da una pressione fiscale che nel settore auto/moto vede una fonte inesauribile di limoni da spremere, come passaggi di proprietà a 800€ su auto che ne valgono 1000€, bolli e superbolli a livelli di usura (che fanno perdere vendite e quindi gettito per le casse statali, oltre che a ridurre i posti di lavoro) e chi più ne ha più ne metta, tra l’altro con tutti i problemi tipici della nostra area dello stretto, adesso ci si aggiunge pure la burocrazia (profumatamente pagata) a mettere la zappa sui piedi!!! Tutto questo mentre il governo Renzi annuncia l’accorpamento tra i due colossi Aci e Pra, per ridurre i costi e la burocrazia, operazione che per il momento è stata parcheggiata considerando evidentemente i notevoli interessi che vi ruotano intorno piuttosto che il bene per il cittadino“.