Il ritardo del volo Alitalia Reggio-Milano per salvare la vita a un passeggero: ecco cos’è successo il 26 giugno

alitaliaIeri abbiamo ospitato su StrettoWeb la lettera di Carmelo Bagnato, un lettore che ci segnalava un disservizio aeroportuale risalente al 26 giugno scorso, quando il volo Reggio Calabria – Milano di Alitalia è partito con oltre 4 ore di ritardo dopo che una ventina di passeggeri sui 120 totali sono stati costretti a scendere per la mancanza di condizioni di sicurezza per tutti.

Vista la stranezza dell’episodio, abbiamo svolto delle approfondite indagini per chiarire quanto accaduto e sono emersi particolari che evidenziano l’eccellenza di Alitalia in termini di sicurezza e servizi ai passeggeri.

AlitaliaQuanto accaduto è presto detto: suo volo Milano-Reggio, operato dallo stesso mezzo che poi avrebbe effettuato nel pomeriggio la tratta Reggio-Milano, un passeggero s’è improvvisamente sentito male. Per salvargli la vita, gli assistenti di volo di Alitalia (che sono abilitati per l’assistenza sanitaria e il pronto soccorso) hanno dovuto utilizzare una bombola d’ossigeno presente sull’aereo, coadiuvati da un medico presente a bordo che ha sottolineato immediatamente la necessità per il malcapitato di essere soccorso con l’ossigeno.

Su ogni aereo Alitalia di questo tipo, ci sono 4 bombole d’ossigeno adibite alle emergenze. Ogni bombola è sufficiente per 50 passeggeri in caso d’emergenza.
L’aereo del 26 giugno è arrivato a Reggio con 3 bombole piene e una vuota, ma il pronto soccorso dell’aeroporto non aveva alcuna bombola e una volta atterrato il volo, i soccorritori ne hanno dovuta utilizzare un’altra dell’aereo per portare il passeggero fuori e continuare le operazioni di soccorso. Così sul velivolo sono rimaste solo due bombole, quindi l’aereo poteva ospitare soltanto 100 passeggeri e sono dovuti scendere 21 che erano in più. Tra questi anche l’ex assessore comunale Peppe Agliano che con generosità è sceso dall’aereo lasciando spazio agli altri, lodando gli operatori di Alitalia per il servizio di sicurezza e soccorso prestato al malcapitato.