Reggio, NCD: “Emergenza Multiservizi. No alla nuova delibera per l’ingresso nelle società in house”

giustaQuesta mattina il Nuovo Centro Destra reggino si è riunito in una conferenza stampa per esprimersi sul futuro ancora incerto dei dipendenti della ex Multiservizi. Il grido comune dei presenti è stato “Bisogna elaborare una nuova delibera, ripensare ai precetti contenuti in quella d’indirizzo firmata dalla terna commissariale il 5 marzo appena trascorso”.

Proprio nei giorni scorsi, infatti, i dirigenti provvisori del Comune di Reggio hanno promulgato una delibera che poco soddisfa sia gli ex lavoratori della Multiservizi, che si sono resi partecipi di ben noti recenti atti di protesta, sia, da quanto emerso stamane, il centro destra della città.

A prendere subito la parola, è stato il Coordinatore del Pdl reggino Daniele Romeo: “Ci siamo riuniti qui oggi – ha affermato – per chiedere il perentorio ritiro di una delibera che non ha portato a risolvere i problemi, alcuni dei quali hanno causato lo scioglimento del Comune, come quello riguardante il settore dell’edilizia, della Leonia e della Multiservizi”.

Secondo gli esponenti della Destra, invece che andare avanti, la burocrazia sta cercando di tornare indietro, forse perché non si ha la volontà, apparentemente dichiarata, di formare una nuova società in house.

Sono stati organizzati dei corsi di formazione per gli ex dipendenti della Multiservizi – ha continuato Romeo – ma dopo 6 mesi di corsi ancora non si è giunti ad alcuna soluzione”.

Anche l’Ora della Calabria quest’oggi ha dedicato ampio spazio alla vicenda, ricalcando, come si è fatto questa mattina in conferenza stampa, il fatto che i dirigenti comunali, che ai tempi avrebbero dovuto fornire una soluzione anche al problema della Multiservizi in 15 giorni, ci abbiano impiegato ben 6 mesi (dal 9 luglio al 28 gennaio) nel redigere i piani industriali di due nuove società a capitale pubblico.

Proprio su questo punto, si è più volte soffermato anche Franco Germanò, ex Assessore ai Lavori Pubblici, dicendo che “la delibera, arrivata dopo ben 6 mesi di ritardo, non fa altro che testimoniare il fatto che le cose non si stanno appianando, che non esiste una reale volontà di costituire una sola società in house, bensì si sta pensando di costruirne due separate, per avere, in questo modo, due Consigli di amministrazione”.

A mettere in discussione la buona volontà dei dirigenti comunali, è anche il fatto che non si sta facendo nulla per salvaguardare i posti dei lavoratori, un principio cardine che era stato posto alla base di qualsiasi tipo di decisione finale. A tal proposito, fa suscitare ancora più dubbi un passo della delibera che si rifà alla necessità di concentrare l’attenzione sulle “procedure selettive per il reclutamento nella società secondo quanto previsto dalla legge per l’accesso al pubblico impiego, con particolare riguardo ai requisiti di moralità, all’assenza di condanne penali pendenti, nonché alla piena idoneità fisica al servizio da espletare”.

3Riprendendo quanto scritto, stamane si è anche parecchio dibattuto su questo presunto “requisito di moralità”, definito dai presenti abbastanza discutibile.

“È  assurdo – interviene Candeloro Imbalzano che dei lavoratori con un contratto a tempo indeterminato, alcuni di loro dipendenti comunali, adesso si trovino in una situazione così precaria”.

Il Nuovo Centro Destra di Reggio Calabria è intenzionato a dimostrare pieno appoggio verso questi lavoratori,  “un appoggio – a detta del Consigliere Regionale Tilde Minasi, presente anche lei all’evento odierno – che non è mai mancato sin dai tempi dello scioglimento del Comune”.

Un altro punto dolente emerso all’interno della delibera, per il quale gli esponenti del Centro Destra oggi chiedono spiegazione, è un’accusa messa per iscritto nei confronti  della società S.A.T.I. s.r.l., poco chiara da parte dei dirigenti comunali.

“Non è una questione di buco nel bilancio pubblico – sostiene convinto Germanò sono stati spesi ben 600.000 euro anche per riparare le strade di Reggio, strade che ancora oggi sono piene di buche. E allora – ha dichiarato l’ex Assessore – mi voglio rivolgere al Segretario del Partito Democratico di Reggio Calabria, Seby Romeo, affinchè gli esponenti della destra e quelli della sinistra dopo le elezioni,  a prescindere da chi vincerà, facciano fronte comune su questa seria emergenza e mettano in atto una profonda pulizia negli apparati burocratici del Comune”.

Un appello coinciso quello di Germanò, non resta adesso che aspettare e vedere come si evolveranno le cose.