Scopelliti tuona: “ho le mani pulite, nei miei anni Reggio è diventata grande perchè tutti l’amavano”

scopellitiIn questa città ogni cosa che accade è collegata al buco di bilancio e, soprattutto, ogni cosa è colpa di Scopelliti. Questo gioco al massacro non mi va più bene, sono qui oggi per capire insieme a voi quali siano le responsabilità mie in merito alla vicenda Peo”. E’ uno Scopelliti furioso quello che incontra, a Palazzo Campanella, circa 200 dipendenti del Comune di Reggio Calabria, per affrontare la tematica relativa alla Progressioni Economiche Orizzontali, al centro della cronaca in questi giorni, per via delle lettere inviate ai dipendenti con cui la Commissione  Straordinaria tenta di recuperare le somme già segnalate dagli Ispettori del Mef.

E’ uno Scopelliti che mischia – ed emerge più volte – l’amarezza politica a quella personale – ricordando che la sua amministrazione “la Peo la diede non nei periodi di campagna elettorale” e che “l’ultima volta fu assegnata solo al 52% dei dipendenti. Se un Dirigente che tecnicamente ne sa più di me in materia viene a dirmi che bisogna assegnare la Peo, fatemi capire la mie colpe dove sono, perché io non le riesco a capire”.

scopelliti-primiScopelliti torna a paragonare la situazione reggina con quella di altri “3000 comuni  italiani che hanno deficit economico”, e poi attacca: “nessuno mi ha difeso, perché si è preferito far passare il messaggio che tutto è colpa di Scopelliti. Io soldi non ne ho rubati, perché ho le mani pulite, io ho amministrato. La città nei miei anni è diventata grande perché tutti avevamo riscoperto l’amore per Reggio, perché tutti voi eravate parte integrante di un gioco di squadra che ci ha fatto progredire, ci ha fatto crescere”.

Il problema Peo, Scopelliti spiega di “averlo già portato, nei mesi scorsi, al tavolo sul Lavoro con il Ministero. Era stato affrontato e mi era stato detto che- così come per altri Comuni italiani impelagati nello stessa criticità- le soluzioni potevano essere trovate.  In quella sede era stato sollevato il problema delle controdeduzioni che, la Commissione Straordinaria, non aveva ancora inviato al Ministero dell’Economia, presente a quel Tavolo. Nei giorni seguenti ho atteso comunicazioni da parte della Commissione per proseguire nell’interlocuzione romana, ma non sono stato più contattato e visto che io non faccio il Sindaco di Reggio non potevo scavalcare i Commissari”.
scopelliti“Oggi, però, visto che molti di voi – ha proseguito il Presidente della Regione Calabria rivolgendosi ai dipendenti presenti – me lo hanno sollecitato e anche alcuni sindacati mi hanno contattato sono pronto a continuare a battermi e a lottare per i dipendenti, per la città al fine di risolvere questa vicenda. Già nella prossima settimana chiamerò i commissari e cercherò di chiedere nuovamente la convocazione del tavolo a Roma al fine di iniziare a trovare le soluzioni più opportune
”.

In ultimo, prima degli interventi dei dipendenti, Scopelliti ha lanciato la stoccata politica: “Chi alimenta l’odio in questa città non ha fatto nulla per risolvere questo problema, nessuno di quelli che scende in piazza ad incrementare le divisioni ha pensato o è riuscito a portare a Roma questa problematica per risolverla”.