Reggio, Waterfront: via agli espropri, di corsa verso il progetto esecutivo. Ecco come sarà [FOTO]

054Più di 11 milioni, inseriti nel Pisu (Programma integrato per lo sviluppo urbano) finanziati dal Por Calabria Fesr 2007-2013, per la realizzazione di quella che sarà un’opera faraonica per la città di Reggio Calabria. Un “gioiello” dicono in molti.

E’ il Waterfront.

Secondo quanto riportato questa mattina dalla Gazzetta del Sud la commissione composta dagli architetti Marcello Cammera e Gianni Dito e dall’ingegnere Salvatore Sgrò ha già valutato sotto il profilo tecnico le proposte avanzate da tre Ati che la settimana prossima potrebbero essere convocate per l’apertura delle buste con l’offerta economica: fase propedeutica per procedere all’aggiudicazione finale. E proprio da palazzo San Giorgio giungono conferme in tal senso, visto che sarebbero state avviate le procedure espropriative delle aree interessate; al contempo il Comune dovrebbe riunirsi con le Ferrovie per l’acquisizione del dismesso parco binario e dei magazzini.

044waterfrontFasi preliminari a quelle che dovrebbero essere le mosse successive e immediate ossia la progettazione esecutiva, la sua validazione, appalto e affidamento dei lavori che andrebbero terminati entro 410 giorni.

I due interventi di riqualificazione previsti dal progetto del ‘Regium Waterfront’ riguardano uno l’area a mare della stazione centrale, con il suo interramento e la nascita del Centro Polifunzionale (ad oggi in attesa di copertura finanziaria), e l’altro la via Marina a nord con il recupero urbano del quartiere 1° maggio e la realizzazione del Museo del Mediterraneo nell’area di sedime del porto.

I progetti propedeutici rispetto al Museo del Mediterraneo prevedono una serie di interventi nella zona centro/settentrionale della città con un totale riassetto della viabilità, l’urbanizzazione delle aree prossime al Museo del Mediterraneo, l’istituzione di una tramvia di superficie e di un nuovo terminal, un vasto parcheggio a servizio dell’area, una stazione d’interscambio per i mezzi pubblici, due passeggiate panoramiche, un ponte pedonale, la connessione con l’attuale lungomare e il lido comunale, la riqualificazione della storica pineta Zerbi, la realizzazione di una scalinata artistica di collegamento tra le piazze, una serie di fontane e giochi d’acqua, la riqualificazione della copertura della fiumara Caserta con un pontile panoramico e la riconnessione con la spiaggia. A lungo termine, poi, il progetto comprende l’istituzione di un centro velico, di una darsena e un bacino artificiale e di attività turistiche/ricettive, ma solo dopo la realizzazione delle opere sopra anticipate.

Il tutto nella speranza che si rispettino i vincoli ambientali, ma soprattutto che l’apparato burocratico sia celere nel rispettare i tempi tecnici e si possa arrivare all’appalto e all’avvio dei lavori senza ulteriori sprechi di tempo e risorse, perché Reggio di tutto ha bisogno tranne che di nuovi cantieri perenni!