Reggio, ecco la città dei commissari: buche, guasti, rifiuti e disagi ovunque [FOTO]

1383222_10151704301256569_430246062_nLa città di Reggio Calabria versa in questo periodo in condizioni di degrado tale che bisogna fare un salto indietro di 18-20 anni per rispolverare situazioni analoghe in riva allo Stretto: nonostante siamo ormai a fine ottobre, in pieno autunno, interi quartieri sono ancora adesso privi di acqua corrente, un problema sicuramente atavico per Reggio ma che mai s’era proposto con le proporzioni di questo 2013, a causa di continui guasti lungo la rete idrica mai riparati e abbandonati al destino. Dopotutto chi dovrebbe ripararli? Non c’è neanche chi possa recepire le segnalazioni dei cittadini: il comune è stato sciolto per “contiguità mafiosa” (di quelle stesse cooperative che oggi sono dichiarate “pulite”, ma questa è un’altra storia) e Palazzo San Giorgio è guidato dai commissari prefettizi che amministrano la città da più di un anno. Non da pochi giorni, più di un anno.
1375266_10202431627422140_2059804323_nE di commissario non è che ce ne sia solo uno. Troppo poco. Ne hanno mandati 3, poi uno s’è dimesso e ne è arrivato un’altro, poi il principale ha fatto carriera e ha abbandonato l’incarico ed è stato sostituito dopo molto tempo pochi giorni fa. Insomma, 5 commissari per non riparare neanche i tombini e le buche. Adesso stanno dismettendo il patrimonio edilizio per risanare le casse comunali. Bene, lo stanno facendo tutti i comuni d’Italia e del mondo. Ma a Reggio questo processo era già stato avviato tre anni fa dall’ex Sindaco Arena. I commissari lo stanno riattivando oggi, ma appena erano arrivati l’anno scorso avevano bloccato tutto. Insomma, hanno perso tempo. E intanto la città è affogata da una nuova emergenza rifiuti, le buche vengono rattoppate così male che il nuovo asfalto resiste solo pochi giorni e la città si trova allo sbando più totale. Eppure qualcuno ci aveva assicurato che lo scioglimento del comune e l’arrivo dei commissari avrebbe risolto tutto. I fatti dimostrano il contrario, dopotutto in molti l’avevano già sostenuto in tempi non sospetti: il peggior sindaco è preferibile anche al miglior commissario.
Duomo1Non solo disagi che si possono toccare con mano quotidianamente, ma anche scelte discutibili che rischiano di far perdere alla città alcune grandi occasioni: ci sono tanti progetti come quelli di piazza Duomo e del corso Garibaldi le cui aziende che hanno vinto il bando sono pronte a iniziare sin da subito. Vorrebbero il via ai lavori, per iniziare a lavorare. Ma da Palazzo San Giorgio c’è il silenzio più assoluto. I fondi per realizzare queste opere, ammodernare la città, migliorarla e al tempo stesso attivare un virtuoso circuito lavorativo, provengono dalla comunità europea e fanno parte dal Programma Integrato di sviluppo Urbano (P.I.S.U.) inserito nei fondi P.O.R. FESR  CALABRIA  2007-2013, ciò significa che se i lavori non inizieranno entro dicembre (mancano due mesi), questi soldi verranno persi, le opere non si faranno, il lavoro non ci sarà, la città rimarrà ferma e – anzi – continuerà a fare passi indietro. E’ la città dei commissari e di chi li ha voluti facendo il tifo per lo scioglimento. E’ la città di chi s’è compiaciuto del commissariamento e adesso versa lacrime di coccodrillo…