Immigrati, ennesima tragedia a Lampedusa: barcone si incendia, “morti ovunque”

1377329_10202025113930217_13341262_nSono 10 i cadaveri finora recuperati dopo il naufragio del barcone carico di immigrati a Lampedusa. Tra questi c’e’ quello di una donna incinta. Il bilancio pare destinato comunque ad aggravaersi perche’ i soccorritori riferiscono che in mare ci sono ancora moltissimi corpi.

Secondo quanto apprende l’ANSA, il barcone che ha fatto naufragio a mezzo miglio dall’Isola dei Conigli si e’ rovesciato ed ha preso fuoco. Finora sono stati recuperati dieci cadaveri e sono state portate in salvo a Lampedusa un’ottantina di persone.

Sono circa 120, secondo quanto si apprende dai soccorritori, i migranti che sono stati salvati al momento dopo il naufragio avvenuto a mezzo miglio dall’Isola dei Conigli, a Lampedusa. Diverse fonti sottolineano pero’ che il bilancio, sia dei vivi che dei morti, e’ ancora provvisorio in quanto sul barcone erano presenti molti migranti e diversi sono ancora in acqua.

Ci sono anche un bambino e una donna incinta tra i profughi morti nel naufragio al largo di Lampedusa. E’ quanto raccontano i primi soccorritori.

“Ho chiesto ai soccorritori di descrivermi la situazione, mi hanno risposto che il mare e’ pieno di morti”. Lo dice il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, che sta seguendo le operazioni di soccorso dopo il naufragio di un barcone carico di immigrati.

Un incendio divampato a bordo del barcone carico di immigrati sarebbe la causa del tragico naufragio di Lampedusa, dove finora sono 10 i morti recuperati ma il bilancio pare destinato ad aggravarsi. Lo riferiscono i superstiti, che raccontano di un falo’ acceso da alcuni dei passeggeri quando l’imbarcazione era in prossimita’ della costa dell’Isola dei Conigli, con l’intento di farsi avvistare e soccorrere. Le fiamme incontrollate si sono pero’ propagate e sul natante e’ divampato un rogo nel panico generale, che ha spinto tutti a gettarsi in mare. Sulla barca c’erano almeno 400 persone, sempre secondo le testimonianze dei sopravvissuti.