Immigrati, catastrofe Lampedusa: 350 tra morti e dispersi, il Papa tuona “vergogna”

lampedusaSono 94 finora i cadaveri recuperati e sbarcati nel porto di Lampedusa dopo il tragico naufragio di stamattina. Tra i corpi ci sono quelli di 4 bambini e di una donna incinta. Solo 151 i superstiti del barcone, sul quale c’erano, secondo il loro racconto, 500 profughi. Oltre 250, quindi, i dispersi. Si teme siano tutti morti, per un bilancio complessivo di circa 350 vittime.  Prima del tragico naufragio avvenuto stamani davanti alle coste dell’isola, erano stati due gli altri barconi soccorsi in nottata al largo, con a bordo complessivamente 463 migranti. Prima era stata “agganciata” un’imbarcazione con 187 profughi a 12 miglia dall’isola; poco dopo, a circa sei miglia, era stata intercettata un’altra “carretta” con 276 migranti.

Di fronte “alle numerose vittime dell’ennesimo tragico naufragio avvenuto oggi al largo di Lampedusa”… mi viene la parola ‘vergogna’…e’ una vergogna!“. Cosi’ Papa Francesco, come riportato da Radio Vaticana, durante l’udienza oggi in Vaticano ai partecipanti all’incontro promosso del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel 50° anniversario della “Pacem in terris”, promulgata dal Beato Giovanni XXIII l’11 aprile 1963. “Preghiamo insieme Dio- ha detto il Papa- per chi ha perso la vita, uomini, donne, bambini, per i familiari e per tutti i profughi. Uniamo i nostri sforzi perche’ non si ripetano simili tragedie! Solo una decisa collaborazione di tutti puo’ aiutare a prevenirle“. Il Papa ha espresso il suo “grande dolore” per questa tragedia, ricollegandola alla questione “dell’inumana crisi economica mondiale, che e’ un sintomo grave della mancanza di rispetto dell’uomo“.