“Dice che un ragazzo è morto“, “ma no, io so che è in coma“.
“Sai, s’è rotta una giostra. Almeno così dicono“.
“Dicono che ci sono due giovani in ospedale, uno è molto grave. E’ successo ieri, o forse due giorni fa“.
“Sai che hanno visto tutto? Il cugino di un amico di un mio amico era lì presente, ha fatto anche un video ma non ce l’ho“.
“Oggi quella giostra non c’è più, ieri era qui, l’hanno sequestrata“. “Sai, mi hanno detto che un ragazzo è morto…“: da giorni a Reggio Calabria non si parla d’altro. Tra la gente, sui social network, nei bar e soprattutto alle giostre di Pentimele. Un vero e proprio tormentone, che è solo una bufala. “Ma c’è anche un articolo su internet, l’ha scritto una testata giornalistica“, in realtà si tratta di una segnalazione su Youreporter, dove può scrivere chiunque. E basta osservare la foto inserita nella segnalazione per capire quanto c’è di vero in quelle parole inventate. Non si sa quando, non si sa da chi.
Qualcuno l’ha scritto su facebook tre giorni fa. Poi ieri il tutto è stato ingigantito dalla pubblicazione di una notizia assolutamente vera, cioè il sequestro di una giostra abusiva e non collaudata, scoperta dagli specialisti della polizia municipale adibiti proprio al controllo delle irregolarità del lunapark. Per fortuna, però, non c’era stato alcun incidente. E’ stato un sequestro preventivo alla luce di documenti irregolari che non consentivano a quella giostra di far parte del lunapark. Oggi la nostra Redazione è stata invasa da centinaia di richieste di conferme sulla “notizia del ragazzo in coma dopo un incidente alle giostre“. Ovviamente è solo una fandonia, l’ennesima leggenda metropolitana nata nelle viscere di questa città i cui abitanti amano tanto parlare, parlare, parlare di tutto e di tutti, trasformando ogni panzana in verità assoluta. Succede spessissimo, dai pettegolezzi sulla politica e sullo sport fino alle notizie di cronaca più clamorose ed eclatanti. Ma di vero c’è poco. Anche perchè basterebbe un po’ di logica per capire che se davvero ci fosse stato un incidente così grave, tutte le giostre sarebbero rimaste chiuse. E quella in cui si sarebbe verificato l’incidente non sarebbe stata smantellata in fretta e furia ma, anzi, avrebbe dovuto ricevere tutta una serie di controlli e verifiche che l’avrebbero costretta a rimanere per molto tempo lì ferma e immobile com’era al momento dell’incidente. E poi la stampa: a volte ci sfuggirà anche qualcosa, ma se davvero fosse accaduto qualcosa di così grave l’avremmo scritto un po’ tutti. Invece siamo costretti a dover smontare una clamorosa frottola di cui migliaia di persone si sono convinte senza che fosse mai accaduta.
Reggio: la clamorosa bufala dell’incidente alle giostre, ennesima leggenda metropolitana


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