Bologna e Ustica: 33 anni di silenzi e omissioni. E Giustizia è (s)fatta

Stragedibologna-2Due stragi diverse. Due stragi a pochi decine di giorni l’una dall’altra. Due massacri mai messi in correlazione. Eppure…

Oggi cade il trentatreesimo anniversario della Strage di Bologna. Quel 2 agosto 1980 una bomba alla stazione centrale fece 85 morti e oltre 200 feriti. Poche settimane prima, il 27 giugno, un DC9 dell’Itavia scomparve nei cieli del Tirreno, a pochi minuti dall’atterraggio all’aeroporto di Palermo, nei pressi dell’isola di Ustica. Era decollato da Bologna. Le vittime in quel caso furono 81. Non stiamo qui a sentenziare e a fare fantapolitica. Ma inchieste ripetute hanno dimostrato che, in entrambi i casi, le indagini furono depistate, importanti indizi insabbiati, prove fondamentali vennero fatte sparire nel nulla.

strage di usticaCosa accadde a quel DC9? E chi mise davvero la bomba alla stazione di Bologna? Sono verità che, chissà, forse non conosceremo mai. Perché il 1980 fu forse l’anno simbolo degli Anni di Piombo. Anni nei quali il terrorismo era una realtà, e più dei politici, erano i poteri occulti a tirare le redini di un Paese che fu più volte sul punto di trasformarsi in una polveriera.

Trentatré anni di verità negate. Per l’attentato di Bologna vennero condannati solo i presunti autori materiali, due neofascisti che si sono sempre dichiarati innocenti. Licio Gelli e diversi membri dei servizi segreti vennero invece condannati per depistaggio. Perché nascondere la verità? Chi c’era dietro quella bomba e chi aveva interesse a destabilizzare il Paese?

C’è un’ipotesi particolare, che lega le due stragi, mai davvero collegate tra di loro. Se si tiene conto dell’ipotesi, mai comprovata, che il DC9 fu abbattuto accidentalmente da caccia americani o francesi, che volevano in realtà colpire un velivolo al bordo del quale si trovava il Colonnello Muammar Gheddafi. C’erano dei legami tra il terrorismo italiano, il mondo arabo e il blocco sovietico. Bologna potrebbe essere stata una ritorsione contro il tentato abbattimento dell’aereo di Gheddafi.

gheddafi 4Oppure, scenario ancor più complicato ma più coerente con la situazione di quel 1980, la bomba della stazione potrebbe essere stata un “avvertimento” per lo Stato italiano e per il suo “filo-arabismo”. CIA e Mossad potrebbero aver suggerito all’Italia di sganciarsi dal mondo arabo tramite un gesto eclatante come la bomba di Bologna. Di fatto l’Italia aveva dei rapporti stretti con l’OLP, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. E, secondo quanto ha dichiarato il terrorista internazionale Ilich Ramírez Sánchez, meglio conosciuto come Carlos, furono i servizi segreti americani e israeliani ad organizzare la strage di Bologna. Un monito che forse il nostro Paese non ha però mai davvero recepito.

Al di là di questa fantapolitica, restano le vittime. Vittime che non avranno mai giustizia, che non godranno mai di un vero perché. Restano i familiari, gli amici, le mogli, le madri, i figli, che non vedranno mai più i loro cari a causa di giochi di potere che vanno oltre la comprensione dell’uomo comune. Vittime ignare di un mondo che guarda all’uomo come una pedina sacrificabile in nome di un ideale, di un interesse. Ma neanche il più nobile degli intenti può ritenersi tale, se mette a repentaglio, se considera spendibile il bene più prezioso: la vita di cittadini innocenti.