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Elezioni Messina, ora è ufficiale: presentato al TAR di Catania il ricorso contro Accorinti

accorintiEra nell’aria ma ora c’è l’ufficialità: stamattina l’avvocato Silvano Martella ha presentato al Tribunale Amministrativo Regionale di Catania il primo ricorso contro l’elezione a sindaco di Renato Accorinti. Il ricorso, che contesta la vittoria dell’attivista “No Ponte”, è stato sottoscritto da tre cittadini messinesi. Secondo quanto trapelato, ci sarebbero anche altri procedimenti pronti per essere presentati.

Inizialmente si era diffusa l’errata informazione che il limite massimo fosse oggi, 13 luglio. In realtà il limite per presentare il ricorso è il trentunesimo giorno dalla proclamazione del sindaco, avvenuta il 25 giugno. La scadenza è quindi il 25 luglio. Il presidente del TAR di Catania adesso dovrà stabilire la data della prima udienza, quindi convocherà le parti in causa.

Ricordiamo che al primo turno elettorale il candidato di centrosinistra, Felice Calabrò, non riuscì ad ottenere la vittoria per circa 50 voti. Al ballottaggio invece perse nettamente contro Renato Accorinti. Il ricorso chiede di effettuare un riconteggio dei voti del primo turno, in modo da stabilire se effettivamente Calabrò ha mancato la vittoria per una manciata di preferenze. In fase di verifica infatti la Commissione non aveva l’autorizzazione ad aprire i contenitori delle schede, ma solo ad estrapolare il numero di voti tramite i verbali e le tabelle di scrutinio.

L’intero procedimento derivante dal ricorso richiederà una tempistica di circa 10 mesi. Se, al termine, verrà confermato il risultato del primo turno, Renato Accorinti resterà sindaco. In caso contrario ci sarà il passaggio di consegne con Felice Calabrò. Quest’ultimo, come l’intera coalizione, ha sempre dichiarato di non voler presentare alcun ricorso, diritto del quale si sono infatti avvalsi dei privati cittadini.

Si tratta di una “spada di Damocle” sulla testa della Giunta Accorinti, che ha appena iniziato a lavorare e a prendere i primi provvedimenti. Su tutto, il dissesto finanziario, che minaccia di frenare qualsiasi tipo di iniziativa. Su tutte l’imminente e spinosa “questione Vara“, che era stata addirittura messa in “forse” da alcuni consiglieri comunali. Conoscendo comunque il temperamento di Renato Accorinti, difficilmente si farà distrarre dal ricorso, e sicuramente continuerà a lavorare fino al giorno della sentenza.

AGGIORNAMENTO: ECCO I DETTAGLI DEL RICORSO E I NOMI DEI RICORRENTI