Messina, si va verso un clamoroso ballottaggio e adesso Accorinti può farcela davvero!

AccorintiSi profila un clamoroso ballottaggio per il Comune di Messina, con il centro/destra fuori dai giochi dopo il risultato elettorale al di sotto di ogni aspettativa per Enzo Garofalo, già senatore messinese del Pdl, fermo al 18,6%: la sfida sarà tra Felice Calabrò (Pd) e il leader No Ponte Renato Accorinti. Non c’è ancora il dato definitivo, ma Calabrò dovrebbe fermarsi poco sopra il 49%, quindi poco sotto la soglia del 50% valida per vincere al primo turno. Secondo il risultato definitivo (254 sezioni su 254) fornito dal suo comitato, avrebbe ottenuto il 50,02% e per soli 6 voti riuscirebbe a vincere al primo turno, ma in base ai dati ufficiali (ancora 193 sezioni su 254) è fermo al 49,2%, lontano dal quorum utile per la vittoria senza ballottaggio.
Renato Accorinti, invece, si trova al 24,5% nonostante l’unica lista al suo supporto abbia preso l’8,5% dei voti. Al contrario, la coalizione a sostegno di Calabrò con ben 8 liste, ha ottenuto più del 65% dei voti, ma è evidente come ci sia stato esattamente un 15% di elettori che ha utilizzato il voto disgiunto, mettendo la “X” su una lista di centro/sinistra ma poi optando per Accorinti come candidato sindaco. Ecco perchè al ballottaggio, se sarà confermato che Calabrò non vincerà al primo turno, Accorinti può farcela davvero. Potrebbe conquistare le simpatie degli elettori del centrodestra, divisi tra Garofalo (18,6%), Scoglio (2,8%) e Tinaglia (1,9%), ma potrebbe anche ottenere la preferenza di chi ha votato Calabrò, forse, solo perchè collegato al candidato al consiglio comunale. Inoltre Calabrò, se davvero sarà ballottaggio, deve lavorare sodo per fare in modo che tutti coloro che l’hanno votato, tornino alle urne tra due settimane: come sempre, infatti, ai ballottaggi l’affluenza alle urne è più bassa rispetto al primo turno, in quanto si vota solo per il sindaco senza la “spinta” dovuta alla presenza dei candidati consiglieri. E da una parte abbiamo un candidato le cui liste hanno avuto il 65%, dall’altro l’8%, quindi è evidente chi tra i due rischia di essere più penalizzato in caso di secondo turno…
Lo storico leader No Ponte, alla luce di questi dati, può farcela davvero e diventare il nuovo Sindaco di Messina!