La navigazione dello Stretto di Messina: tutte le regole e i dettagli per chi viaggia tra Calabria e Sicilia

stretto-di-messinadi Saverio Spinelli - Lo Stretto di Messina dispone di 3 porti (Messina, Reggio e Villa San Giovanni) oltre altri due approdi  localizzati nel comune di Messina (Tremestrieri e San Francesco), di norma utilizzati per l’approdo dei traghetti delle società private. La navigazione nello Stretto di Messina è regolata da apposite norme stabilite dal Comando generale del corpo delle Capitanerie, cui tutte le navi passeggeri e le navi aventi una stazza superiore a 300 GT devono attenersi durante il transito.  Sono previsti dei servizi specifici per i natanti in transito (vessel traffic services)  erogati da una apposita unità con sede nel porto di Messina che, in caso di avaria di questo e limitatamente al servizio informazioni (InS), vengono erogate  dal Porto di Reggio. Le   unità   navali  escluse  dall’obbligo di   partecipazione ai servizi,  ma che possono facoltativamente richiedere l’ausilio del Centro VTS di Messina, sono:

  • le navi da guerra;
  • le navi da guerra ausiliarie;
  • le altre navi appartenenti ad uno Stato membro o da questo esercitate ed utilizzate  per un servizio pubblico non commerciale;
  • navi da pesca, navi tradizionali e imbarcazioni da diporto inferiori a 45 metri.

C’è da aggiungere inoltre che  nello Stretto di Messina non possono transitare le navi che trasportano prodotti petroliferi o altre sostanza nocive all’ambiente marino, di stazza lorda uguale o superiore alle 50.000 tonnellate.

fig. 1 lo Stretto

I limiti operativi dei servizi VTS sono:

LIMITE NORD

Delimitato da due linee che hanno origine nel punto di coordinate Lat. 38°22’.3 N – Long. 015°31’ E e dirette ad Est (costa Calabra) ed a Sud (costa Sicula).


LIMITE
SUD

Parallelo 38°01’ N, congiungente punta Pellaro (costa calabra) e Capo Alì (costa sicula).

Con riferimento alla mappa, è stabilita una zona denominata  AREA  RECAUZIONALE / DI PRIMO CONTATTO VTS

Che dal limite Nord e dal limite Sud dell’area VTS si estendono, per una distanza di tre miglia nautiche, nella quale viene stabilito il primo contatto tra la nave ed il centro VTS.

I servizi erogati dal centro VTS sono i seguenti:

SERVIZIOINFORMAZIONI (INS)

Scopo del servizio  è quello di  fornire al comando di  bordo ogni  informazione  utile alla condotta nautica durante il transito nell’area VTS, cioè le  informazioni essenziali e tempestive utili ad assistere il processo decisionale di bordo.

SERVIZIOORGANIZZAZIONE DEL TRAFFICO (TOS)

Il servizio di Organizzazione del Traffico è un servizio volto a prevenire lo svilupparsi di situazioni di pericolo ed a garantire il sicuro ed efficiente fluire del traffico all’interno dell’area VTS attraverso una preventiva pianificazione dei movimenti delle navi.

SERVIZIOASSISTENZA ALLA NAVIGAZIONE (NAS)

Il servizio di Assistenza alla Navigazione è un servizio complementare al Servizio Informazioni e Organizzazione del Traffico ed è fornito quando richiesto dall’unità navale o quando ritenuto necessario dal Centro VTS.

Scopo del NAS è quello di fornire all’unità navale tutte le informazioni essenziali e tempestive sulla navigazione al fine di assistere il processo decisionale di bordo, verificandone i suoi effetti.

Le norme di navigazione nello Stretto impone impongono inoltre il pilotaggio  obbligatorio per:

  • tutte le navi di stazza lorda maggiore o uguale a 15.000 tonnellate;
  • le navi che trasportano idrocarburi o altre sostanze nocive/inquinati, di stazza lorda maggiore o uguale a 6.000 tonnellate se con tali carchi a bordo.

In termini pratici, le navi che hanno le caratteristiche descritte devono transitare nello Stretto con l’ausilio di un pilota fornito dal Centro VTS,  che viene trasportato a bordo del natante in navigazione  e che gestisce le attività di navigazione durante l’attraversamento.

I punti di salita e discesa da bordo del pilota sono:

Stazione di pilotaggio per le navi provenienti da nord:

  • Capo Peloro
  • Faro di S.Raineri

Stazione di pilotaggio per le navi provenienti da sud:

  • Faro di S. Raineri
  • Faro di Scilla

L’ancoraggio dei natanti è consentito solamente, previa autorizzazione del Centro VTS,  nei seguenti punti:

Costa messinese:

  • Rada Paradiso
  • Capo Rasocolmo

Costa reggina

  • Rada Giunchi
  • Rada Pentimele

Fig. 2 rotte di navigazione nello StrettoRegole di navigazione nello Stretto

Nell’ambito dell’area VTS è in vigore uno schema di separazione del traffico  per l’attraversamento longitudinale  in cui è previsto un percorso  “rotatorio”  per il traffico trasversale tra le due sponde.

All’interno delle “corsie di traffico” le navi devono tenersi discostate dalla zona di separazione del traffico e procedere mantenendo rotte dirette evitando, per quanto possibile, cambiamenti improvvisi. Tutte le unità che intendono “approcciare” la rotatoria, dovranno osservarne il senso di marcia antiorario.

In presenza di condizioni meteo marine particolarmente avverse (venti forti provenienti dai quadranti settentrionali e meridionali), che possono rendere difficoltosa la navigazione, potranno essere autorizzate, in deroga, “rotte di sicurezza”, previa richiesta al Centro VTS. Tutte le unità in navigazione all’interno delle corsie di traffico, nella rotatoria e nelle zone di traffico costiero, devono procedere a velocità di sicurezza in modo tale da manovrare in maniera appropriata ed efficiente per evitare incidenti e pericolo di collisione, salvo motivi di emergenza e/o sicurezza nave/navigazione previa informazione al Centro VTS. Dal 01 giugno al 30 settembre di ogni anno, dall’alba al tramonto le unità di cui sopra devono mantenere una velocità non superiore a 16 (sedici) nodi.  Le unità veloci e gli aliscafi sono esclusi dai i limiti di velocità fermo restando l’obbligo di mantenere una velocità di sicurezza adeguata.  Gli aliscafi, dal tramonto al sorgere del sole, o in condizioni di scarsa visibilità quando in navigazione all’interno dell’area delimitata a Nord da Capo Peloro e la congiungente tra località l’approdo di Tremestieri (costa sicula) e il porto di Reggio Calabria (costa calabra), devono  navigare con scafo in dislocamento.

Per ogni approfondimento si rimanda al Manuale Utente redatto dalla Guardia costiera: http://www.guardiacostiera.it/servizi/documens/manualivts/manualeutenteMessina.pdf