Palermo, è apocalisse-rifiuti: decine di roghi, allarme per la salute. Guerra tra il sindaco Orlando e i commissari

RIFIUTI: PALERMO; COMUNE BLINDATO, 200 CASSONETTI BRUCIATI.E’ guerra totale, su piu’ fronti, a Palermo sui rifiuti. Ve n’e’ una di posizione, condotta dai residenti, che ogni notte danno fuoco alle montagne di monnezza che minacciano i primi piani degli immobili. “Solo 21″ la scorsa notte, ironizzano con amarezza dalla centrale operativa dei vigili del fuoco, gli interventi a Palermo, “in lungo e in largo, a nord, sud e centro”, e in provincia, da Carini a Monreale. Poi c’e’ lo scontro durissimo tra il sindaco Leoluca Orlando e i tre commissari messi anni fa dal ministero dello Sviluppo economico a capo dell’Amia per risanare l’azienda di igiene ambientale oggi sull’orlo del fallimento. ”Il caso Amia – ha tuonato il primo cittadino – e’ di gravita’ eccezionale, frutto di una scandalosa casta che ha distrutto una grande azienda e messo in ginocchio la citta’. Ho lasciato un’azienda ricca (6 milioni di utili nel 2000 e un tesoretto investito in Titoli di Stato) e ho trovato un’azienda saccheggiata da amministratori barbari che dovrebbero solo vergognarsi. I commissari guadagnano 700.000 euro a testa ogni anno? Anche un solo euro sarebbe troppo rispetto allo sfascio che hanno prodotto“.
palermo01Un’emergenza, dai contorni e dai disastri ciclici, che da lunedi’ scorso vede gli allarmati 2.250 dipendenti impegnati in assemblee che rallentano drammaticamente la raccolta. Lunedi’ nuovo corteo, alle 14.30, dalla Regione alla prefettura. Ieri sono state conferite a Bellolampo 250 tonnellate di rifiuti a fronte di una media di 800 tonnellate, ma sulle strade ne sono rimaste 1.500. Per di piu’ la maxi discarica precipita rapidamente verso la saturazione, prevista per la fine del mese. La Regione cerchera’ di ottenere dal Consiglio dei ministri di mercoledi’ la dichiarazione dello stato d’emergenza che consentira’ di ampliare il sito con meno impacci autorizzativi e ambientali. Mentre e’ allo studio un piano per spedire anche fuori dal Paese l’immondizia e tra le ipotesi c’e’ l’Olanda. Ma e’ sempre una questione di soldi e se l’Amia, il Comune e la Regione alle prese con l’approvazione del bilancio boccheggiano, la mossa del Cdm e’ attesa anche per questo, per accedere ai fondi della contabilita’ speciale. Un altro fronte di questa battaglia multilaterale, del resto, varca lo stretto e ha contorni nazionali. Lo dimostra lo stop opposto dalla Regione Sardegna e dal Comune di Olbia all’approdo di una nave proveniente dalla Sicilia e carica di trentamile tonnellate di ‘purissimo’ percolato prodotto a Bellolampo. La guerra continua.